Più moderni e più sicuri, la Regione investe per il miglioramento anti-sismico degli edifici

La Giunta regionale approva un bando rivolto ai Comuni: finanziamenti fino al 100% del costo degli investimenti

Scuole, municipi e altri fabbricati pubblici più moderni e soprattutto più sicuri in caso di terremoto. Prosegue il programma di interventi della Regione Emilia-Romagna per il rafforzamento strutturale e la riduzione del rischio sismico degli edifici di proprietà pubblica di carattere strategico e di rilevante interesse per le finalità di protezione civile.

La Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha approvato infatti un bando che mette a disposizione dei Comuni oltre 9,7 milioni di euro per lavori di miglioramento sismico degli immobili pubblici, compresi eventualmente gli interventi di demolizione e ricostruzione. Priorità agli edifici, non necessariamente di proprietà comunale, classificati strategici, ovvero che possono essere utilizzati come sedi di protezione civile in caso di emergenza e per offrire riparo o assistenza alla popolazione nell’ipotesi di evento sismico.

E alle scuole potrà essere riservata una quota di risorse fino al 40% del budget complessivo.

I criteri e le modalità di attuazione del piano di assegnazione dei contributi sono stati condivisi in un incontro che si è svolto nei giorni scorsi con i rappresentanti dell’Anci (Associazione nazionale dei Comuni) dell’Emilia-Romagna.      

“Investire per rendere le scuole, i municipi e gli edifici pubblici sicuri e in grado di resistere agli eventi sismici- sottolinea l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo- è una delle azioni prioritarie del programma di legislatura. Così come è importante dotare il territorio di strutture idonee da utilizzare con finalità di protezione civile. Con questo bando procediamo in questa direzione e sono già allo studio nuovi interventi da realizzare nel prossimo biennio. Abbiamo voluto coinvolgere fin da subito Anci- aggiunge Priolo- perché solo attraverso la collaborazione e il lavoro di squadra siamo convinti si possano realizzare opere condivise e veramente utili alla comunità”.

Si tratta di risorse assegnate dal Governo, attraverso il Dipartimento nazionale della Protezione civile, alla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano settennale per la riduzione del rischio sismico e che ora possono essere destinate alla prosecuzione degli interventi di potenziamento e miglioramento già iniziato dalla Regione.

“Per richiedere i fondi, gli enti locali dovranno semplicemente completare una scheda con i dati e le informazioni sugli edifici che intendono candidare a contributo”, continua l’assessore. “Le procedure sono semplificate al massimo: la Regione, con le sue strutture tecniche, verificherà direttamente i progetti, rilascerà l’autorizzazione sismica dei lavori e seguirà l’intervento fino alla liquidazione del finanziamento concesso”, chiude Priolo. “L’obiettivo è velocizzarle il più possibile l’iter burocratico per arrivare quanto prima all’avvio ai cantieri”, chiude Priolo. “Anche da qui passa l’impegno della Regione per la piena sostenibilità delle nostre comunità”.  


Le tappe dell’intervento, tempi rapidi per l’avvio dei lavori

Nei prossimi giorni sarà inviata a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna una lettera con la richiesta di segnalare gli interventi prioritari nel proprio territorio. Le proposte dei Comuni dovranno essere trasmesse alla Regione via Posta elettronica certificata (segrgeol@postacert.regione.emilia-romagna.it), entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Per la selezione dei progetti ritenuti più urgenti i Comuni dovranno attenersi a una serie di criteri indicati negli allegati alla delibera di approvazione del bando, che fissano inoltre i parametri tecnici per l’attribuzione dei punteggi.

Sarà finanziato un solo intervento per ciascun Comune per sfruttare al meglio le risorse disponibili su tutto il territorio regionale e l’importo del contributo varierà a seconda della tipologia di intervento e del volume dell’edificio su cui si intende intervenire.

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In questo bando non rientrano i Comuni ancora classificati nel cratere del sisma 2012 che hanno linee di finanziamento appositi.

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