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Cronaca

La sfida è lanciata: conto alla rovescia per la pizza da record

L'obiettivo dichiarato è di 1.500 metri ma "l'importante è superare i 1.300" dichiarano Sante Ludovico e Dovilio Nardi rispettivamente titolari de "La Pizza +1" e di Nipfood, le due aziende direttamente coinvolte nel tentativo di record.

La sfida è lanciata, gli ultimi dettagli sono in fase di definizione, i forni speciali appositamente progettati sono pronti per varcare i cancelli di Expo e vincere la sfida. Una sfida davvero impegnativa: battere il record della pizza più lunga al mondo che al momento è ufficialmente in mano alla Spagna con poco più di 1.100 metri. L'obiettivo dichiarato è di 1.500 metri ma "l'importante è superare i 1.300" dichiarano Sante Ludovico e Dovilio Nardi rispettivamente titolari de "La Pizza +1" e di Nipfood, le due aziende direttamente coinvolte nel tentativo di record.

Dall'Emilia-Romagna partiranno una ventina di pizzaioli provetti più altrettanti aiutanti che si andranno ad aggiungere a tutti quelli provenienti da ogni parte d'Italia e selezionati da Nipfood per oltre 200 persone. Nella squadra romagnola anche Suor Mirella Ricci, madre superiora dell'Istituto Maestre Pie dell'Addolorata che gestisce a Savignano sul Rubicone la "Comunità Merlata" che si occupa del recupero e della protezione di ragazzi bisognosi. Nipfood ha svolto diversi corsi di formazione ai ragazzi della comunità per insegnare loro il mestiere del pizzaiolo e quando Dovilio Nardi ha proposto alla Madre Superiora di unirsi nell'avventura dell'expo questa ha accettato con entusiasmo.

Alcuni numeri: la pizza dovrà essere lunga almeno 1.300 metri, ma l'obiettivo è di raggiungere i 1.500 metri, peserà oltre 5 tonnellate, sarà cotta grazie a cinque forni speciali su una gigantesca teglia lunga quanto la pizza e dal peso di 5 tonnellate. Ci vorrà una tonnellata di pomodoro e una tonnellata e mezzo di mozzarella per farne una perfetta margherita dopo 18 ore ininterrotte di lavoro. Il tentativo, in programma tra venerdì e sabato, rientra all'interno della Settimana mondiale del pomodoro che expo dedica al cosiddetto oro rosso. In prima fila due aziende emiliano-romagnole: la Nipfood con la sua squadra di istruttori e pizzaioli professionisti e La Pizza + 1 che fornirà tutto l'occorrente per la riuscita del tentativo. Una partnership che metterà in campo due innovazioni: un esclusivo impasto fresco per pizza realizzato con LPZ+1, lievito di birra brevettato e selezionato in collaborazione con l'Università di Bologna per le sue capacità di attivarsi dopo essere rimasto 30 minuti a temperatura ambiente. Un impasto ideale da utilizzare in condizioni "difficili" quali quelle che si presenteranno all'Expo.

La seconda innovazione riguarda i forni. Si tratta di forni mobili, progettati e realizzati ad hoc per l'impresa, in grado di cuocere ogni metro di pizza in tre minuti. Sono forni progettati grazie all'esperienza di Dovilio Nardi che ha al suo attivo altri 4 Guinness World Record e alla volontà del Cavalier Sante Ludovico di non lasciare nulla al caso. Due di questi forni avranno addirittura una parete verticale amovibile che permetterà di cuocere perfettamente in loco la pizza anche nella sua curva. La pizza avrà infatti la forma di una grande U che occuperà circa la metà di tutto il Decumano, la grande arteria centrale di Expo. Alla fine del tentativo e dopo i controlli dei giudici venuti appositamente da Londra, saranno distribuiti ben 35.000 tranci di pizza parte dei quali saranno consegnati ai 70 volontari del "Banco Alimentare" di Milano.

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