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L'allarme di DestinAzione: "Platani di via Gorizia ammalati, correre ai ripari"

DestinAzione Forlì, grazie ad alcuni attivisti che risiedono in zona, sta prestando attenzione alla preoccupante situazione dei platani di via Gorizia. In più di tre mesi di vigilanza, tali platani sembrano anche ad occhio nudo ammalati, in particolare la micosi "malbianco"

DestinAzione Forlì, grazie ad alcuni attivisti che risiedono in zona, sta prestando attenzione alla preoccupante situazione dei platani di via Gorizia. In più di tre mesi di vigilanza, tali platani sembrano anche ad occhio nudo ammalati, in particolare la micosi "malbianco", e, consultati degli specialisti del settore, sembrano già in una fase acuta e bisognosi di repentino intervento.

Spiega la portavoce Raffaella Pirini: “I platani innanzitutto ricordiamo che sono alberi di valore. Noi semplici cittadini forse tendiamo a dare per dimenticato il valore economico del verde che con sudore è stato curato e coltivato da anni. In realtà, per creare un ambiente urbano sano e accogliente ed anche gradevole alla vista, molte amministrazioni precedenti hanno investito e faticato, facendo si che molto di quello che oggi ci circonda abbia anche acquisito valore economico.  Il valore per un albero di platano  adulto delle dimensioni di quelli di Viale Gorizia, in buone condizioni di salute, se qualche forlivese si chiedesse quanto dovrebbe sborsare per poter riposare ai suoi piedi piantandoselo in giardino, è in media circa di trentamila euro”.

Ed ancora: “I platani, e qui viene lo sconcerto, seppur forti e destinati, se ben curati, a lunga vita, sono alberi che bisogna saper ben curare in termini di potatura e di manutenzione. Uno dei pericoli è il cancro del platano che si diffonde da un albero all’altro tramite una potatura mal eseguita. Per scongiurare il danno che si determinerebbe con il contagio di tutte le piante a cui le cure tardive poco gioverebbero, anche solo in presenza di casi dubbi, vanno seguite procedure preliminarmente alla potatura (l'ultima risale circa a due anni fa) per le quai occorre il nullaosta di un ufficio regionale specifico. Visto l'arrivo imminente dell'autunno, e visto che nessun operatore autorizzato ha ancora fatto rilevamenti in tal senso in Viale Gorizia, come cittadini ci chiediamo cosa effettivamente si stia muovendo a livello comunale al riguardo”.

“ L'ufficio regionale infatti dovrebbe esaminare tutte le piante per cui è stata fatta richiesta di potatura e poi evidenziare gli alberi malati che non saranno potati al contempo di quelli sani (per evitare il contagio tramite lama).  È visibile inoltre a occhio nudo un fungo del platano, il malbianco, che ha già alterato la chioma e la colorazione delle foglie di molte piante del viale. Si chiede solo di impedire che altre piante muoiano, visto che tre di esse sono già visibilmente compromesse.  E ci si chiede il perché si debba correre questo rischio per eventuali tempistiche sbagliate o pastoie burocratiche. L'amministrazione che si definisce "verde" e lungimirante e ovviamente volta a proteggere il bene comune e il patrimonio ambientale di Forlì, può provvedere con l'urgenza del caso per salvare il salvabile? Può mettere in atto tutto quanto necessario, curare dove è inevitabile  e salvaguardare più alberi possibile? Si parla di un valore che per DestinAzione Forlì oltre che economico, è anche storico e culturale, vista l'età dell'arredo verde del Viale.  Il verde urbano è un elemento di grande importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita nelle città. Contribuisce in modo sostanziale a mitigare gli effetti di degrado e contribuisce a regolare gli effetti del microclima cittadino, regimando così i picchi termici estivi con una sorta di effetto di “condizionamento” naturale dell’aria. Il verde pubblico controbilancia l'inquinamento dell'aria rendendo l'ambiente urbano più salutare per il cittadino. E a Forlì non si può certo dire che questo non serva”.

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