Cronaca

Poche ore prima dell'attacco alla Cgil a Roma, il raid vandalico contro quella di Forlì: indagini in corso

Già da qualche giorno, la settimana scorsa, nelle chat no-vax montava la rabbia nei confronti dei sindacati, accusati di non battersi contro l'obbligo di green pass

La coincidenza salta all'occhio: meno di 24 ore tra il raid di gruppi dell'estrema destra e dei gruppi più radicali no-vax alla sede nazionale della Cgil rispetto all'attacco vandalico no-vax contro le sedi sindacali di Forlì. Nella notte tra venerdì e sabato scorsi, infatti, scritte no-vax sono state vergate davanti alle porte d'ingresso delle tre sedi provinciali dei sindacati a Forlì, e nel pomeriggio dello stesso giorno c'è stato poi l'attacco di Roma. Tempi ravvicinati che fanno pensare.

Le scritte no vax contro i sindacati a Forlì, davanti agli ingressi di via Pelacano (Cgil), di piazza del Carmine (Cisl) e in via Bonoli (Uil) erano avvisaglie che annunciavano cosa poi sarebbe capitato il giorno dopo, e quindi con una regia locale collegata a quella della manifestazione nazionale di Roma? Gli inquirenti che indagano sul caso ritengono che non ci siano legami tra i tre attacchi di venerdì notte a Forlì e di quello a Roma del giorno successivo.

In realtà, infatti, da quanto emerge già da qualche giorno, la settimana scorsa, nelle chat no-vax montava la rabbia nei confronti dei sindacati, accusati di non battersi contro l'obbligo di green pass per i lavoratori che non volevano vaccinarsi, né sottoporsi al tampone. Per cui è possibile che entrambi i raid vandalici – pur nelle grandi differenze nel modus operandi – scollegati siano maturati in modo autonomo in questo crescendo di contestazione alle rappresentanze sindacali. E' questa l'ipotesi più accreditata dagli inquirenti.

Per le tre incursioni alle sedi sindacali di Forlì, invece, c'è da ipotizzare la medesima mano rispetto ai vandalismi compiuti la settimana scorsa contro tre scuole elementari del territorio (Carpinello, Santa Maria Nuova, Forlimpopoli), contro i media (la sede di TeleRomagna) e ancora prima la conferenza pubblica del virologo Roberto Burioni e dei centri vaccinali, senza contare le innumerevoli scritte stradali sparsi su sottopassi e cavalcavia. Per gli episodi locali sono in corso serrate indagini di Carabinieri e Digos della Questura che si stanno avvalendo anche delle numerose telecamere di videosorveglianza sparse in città.

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