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Polemica Casablanca, protesta clamorosa contro la UISP: 4 squadre non scendono in campo

Spiega Gabriele Severi, allenatore del Club Juventinità di Forlimpopoli, la squadra accusata degli epiteti razzisti in campo: "Non è stato una protesta formale, ma mancava lo spirito gioviale e giocoso che precede ogni partita. Come allenatore ho preso atto di questa situazione

Era un caso tutt’altro che chiuso e quanto capitato sabato sera ne è la conferma: la reazione di alcune altre squadre del campionato di calcio a 11 della UISP di Forlì è stata clamorosa: quattro di loro hanno scelto la protesta di non scendere in campo, per rifiutare il marchio del razzismo, che per loro è del tutto ingiustificato ed usato strumentalmente. Insomma, la polemica sul Casablanca, la squadra composta da marocchini che ha denunciato di essere stata vittima di insulti razzisti sul campo da gioco,  continua a tenere banco.

Spiega Gabriele Severi, allenatore del Club Juventinità di Forlimpopoli, la squadra accusata degli epiteti razzisti in campo: “Non è stato una protesta formale, ma mancava lo spirito gioviale e giocoso che precede ogni partita. Come allenatore ho preso atto di questa situazione, che hanno espresso i giocatori prima di tutto. Ci sentiamo abbandonati dall’associazione sportiva a cui siamo tesserati, la Uisp ci ha abbandonato fino dal primo giorno”. Ed ancora: “Non c’era spirito e voglia di giocare, ci sentiamo noi vittime. Siamo stati condannati senza essere interpellati e neanche processati. Solo perché sono state credute due persone, senza alcun riscontro, ci hanno accusato pesantemente, ritrovati alla mercè di media, solo Forlitoday ha voluto vedere la questione fino in fondo”.

Per Severi la rabbia è doppia: è anche delegato Fiom della Marcegaglia, “un sindacato basato sui valori antirazzisti – spiega-. Se i miei ragazzi avessero detto una cosa del genere sarei stato il primo a chiedere scusa non solo al Casablanca, ma a tutt’Italia”. La rabbia è nei confronti della UISP: “La mia posizione personale è che non mi tessererò mai più con la UISP, non voglio mai più una tessera di quest’associazione in tasca. Ha sospeso il campionato senza neanche interpellarci e l’ha ripreso senza coinvolgerci. Pur avendo tutti gli atti ufficiali per fare una valutazione, tra cui il referto di gara dell’arbitro, la UISP ha fatto dichiarazioni che hanno legittimato la versione del Casablanca, parlando di duro provvedimento nei confronti di chi avrebbe proferito la frase, soprattutto su pressione del presidente Gianluca Soglia. Basta vedere il referto di gara per capire che non c’è stato niente. Ora qualsiasi squadra che ha immigrati, e li hanno un po’ tutte, anche noi, si sentiranno legittimate a fare così, basta semplicemente denunciarlo. Si apre un fronte grave e imprevedibile”.

Per questo è saltata sabato la partita Coccolia-Club Juventinità e Leoncelli Forlimpopoli – San Lorenzo. Protestano nello stesso modo anche il Bertinoro e Polis Romagna Giardini di Pievequinta. Ma non solo: diverse squadre della categoria dilettanti sarebbero orientate a prendere questa decisione. Da parte della UISP per ora è arrivato solo l’avvertimento che chi sceglie di non giocare, come prevede il regolamento, perderà a tavolino.  Martedì la UISP di Forlì terrà un incontro urgente con tutte le società per valutare quanto successo.

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