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Cronaca Bertinoro

Ritornano i manifesti del night club: a sorpresa due patate al posto delle contestate immagini delle ragazze

I contestati manifesti pubblicitari del night club di Panighina di Bertinoro alla fine sono tornati, come aveva anticipato l'agenzia pubblicitaria che li cura, ma con una sorpresa

I contestati manifesti pubblicitari del night club Nikita di Panighina di Bertinoro alla fine sono tornati - come aveva anticipato l'agenzia pubblicitaria che li cura - ma al posto delle figure delle ragazze sono comparse a sorpresa le immagini di due patate in bikini. E' la replica implicita del locale al polverone che si è sollevato nell'ultima settimana, dopo la denuncia di Davide Fabbri, attivista e blogger cesenate, nonché presidente del circolo culturale 'La rimbomba' sempre a Bertinoro. 

L'accusa: "Immagini sessiste"

Fabbri aveva messo nel mirino il camion vela che da anni sulla via Emilia, nei pressi del semaforo di Panighina, pubblicizza il night club Nikita che si trova nella stessa località. Nei manifesti, che periodicamente vengono cambiati, ci sono comunque sempre figure di giovani ragazze. L'accusa è che si tratti di immagini sessiste, le quali cioè farebbero abuso del corpo della donna ai fini promozionali. Fabbri premetteva di “non essere un bacchettone”, ma al tempo spiegava di odiare “l’uso del corpo delle donne a fini commerciali e pubblicitari, come se le donne fossero delle merci, degli oggetti sessuali". "Le splendide figure femminili sono ridotte a carne da esibire, carne da ostentare, sfoggiare a scopi pubblicitari", contestava.

Dopo l'improvvisa rimozione del camion vela di Panighina, appena pochi giorni dopo, lo stesso Fabbri aveva commentato “colpito e affondato” e aveva messo nel mirino un analogo pannello pubblicitario su un altro camion-vela sempre reclamizzante il Nikita, nel parcheggio del cinema Cineflash di Forlimpopoli. Sia al comune di Bertinoro che al comune di Forlimpopoli l'attivista di sinistra cesenate aveva chiesto di intervenire per oscurare i manifesti. E in questa polemica, Davide Fabbri ha trovato anche il sostegno della sezione forlivese del Popolo della Famiglia, che ha definito la battaglia "non bigotta, ma coraggiosa". Ma la rimozione del manifesto della discordia non è avvenuta per mano della Polizia Locale - dato che è risultato totalmente in regola col versamento dei tributi per la pubblicità - ma per volontà del night club, in quanto il poster con le grafiche di Natale a gennaio non era più attuale.

cartello Nikita Natale

La provocazione: patate al posto delle ragazze

Un paio di giorni fa, però, i manifesti sono tornati. E in molti si sono fermati per fotografarli, immagini che hanno fatto presto il giro dei social. Perché? Perché al posto delle due ragazze, sulla medesima grafica precedente, sono comparse appunto due patate semi-sbucciate, come se indossassero slip e reggiseno. Una provocazione dell'agenzia pubblicitaria, la 'Proartweb' di Cesena, specializzata in camion-vela (ne ha 47 che girano tra Ancona e Bologna). Il titolare Marino Montalti infatti alcuni giorni fa si sfogava così: "Se è vero che ha diritto di esistere un night club, avrà diritto in qualche modo anche di comunicare che esiste".

E la provocatoria scelta per questa comunicazione è stata alla fine sostituire le immagini femminili con due patate. "L'abbiamo fatto - spiega Montalti - per andare incontro a chi eventualmente si è sentito offeso dalle immagini precedenti, per rasserenare il clima". E contrattacca: "Ci sono Paesi al mondo dove le donne non possono mettere un abito attillato, dove non possono esporre in pubblico una ciocca di capelli, se questi Paesi incontrano maggiormente il senso di pudore di chi si offende per i nostri manifesti, queste persone possono trasferirsi lì". Montalti precisa inoltre che solo a Panighina è stato esposta quella grafica più originale, mentre in giro per la Romagna ci sono altri due camion-vela con le consuete figure femminili.

L'agenzia pubblicitaria, infine, aveva precisato che le immagini delle ragazze usate per la pubblicità sono foto che si possono acquistare, in modo del tutto lecito, da archivi regolari operanti a livello internazionale, a disposizione per le grafiche pubblicitarie. Tutto il caso si è infine trasformato in un involontario veicolo pubblicitario per lo stesso Nikita e il servizio di camion-vela. Montalti, infatti, aveva ringraziato Fabbri: "Lo ringrazio per la visibilità che ha dato ai nostri servizi, io stesso dopo questa polemica ho ricevuto qualcosa come trenta telefonate, per cui sono contento che venga evidenziata l'efficacia dei nostri 47 camion vela come veicolo comunicativo”, aveva aggiunto sarcastico Montalti.

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