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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

Millantato credito, l'Anm replica a Pini: "Affermazioni inaccettabili da un deputato"

Imperversa la bufera dopo la condanna in primo grado a due anni e 800 euro di multa (pena sospesa) per la vicenda del millantato credito che, nelle ipotesi accusatorie, il deputato della Lega Nord Gianluca Pini avrebbe esercitato

Imperversa la bufera dopo la condanna in primo grado a due anni e 800 euro di multa (pena sospesa) per la vicenda del millantato credito che, nelle ipotesi accusatorie, il deputato della Lega Nord Gianluca Pini avrebbe esercitato nei confronti di un aspirante notaio, facendogli credere che avrebbe potuto esercitare pressioni su alcuni membri della commissione.

A seguito del verdetto, infatti, Pini ha pesantemente accusato i giudici sostenendo che si tratta di una “sentenza che puzza di vendetta politica”. Questo uno dei passaggi più forti di Pini: “Non avevo mai accostato le mie singolari e fumose vicende giudiziarie alla mia battaglia politica sulla responsabilità civile dei magistrati, ma forse sono stato troppo ingenuo. Amen, la ricreazione finita. D'ora in poi agirò con meno, molto meno fair play”.

A rispondere a Pini è ora l'Associazione Nazionale Magistrati (ANM) di Forlì: “In relazione alle dichiarazioni rese dall'on Gianluca Pini, desideriamo sottolineare che è certamente un diritto di ciascuno, ed è anzi salutare per la democrazia, criticare le sentenze in modo anche aspro. Non è tuttavia accettabile che si affermi, sulla base di pure illazioni, che le decisioni siano motivate da ragioni di "vendetta politica" o addirittura di risentimento personale; si tratta di affermazioni che minano gravemente le basi della convivenza civile e democratica, tanto più quando provengono da un rappresentante delle Istituzioni quale un parlamentare della Repubblica”.

Anche il vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna interviene sulla questione: "In questi giorni ho fatto un intervento, invitando i candidati a sindaco di Forlì a leggersi e rileggersi la Regola di San Benedetto ed in essa la figura dell' Abate per trarre linfa al loro impegno. Questo invito lo rivolgo anche al deputato Pini, che in effetti avrebbe bisogno di seguire i fondamentali della Regola. Quali sono? Moderazione, equilibrio, rispetto della dignità del lavoro delle persone, attenzione alle diverse visioni, far prevalere sempre l' interesse della comunità al proprio e poi i tre famosi cardini: obbedienza, silenzio, umiltà. Ne approfitto per esprimere solidarietà ai Magistrati che non possono essere attaccati in questo modo soprattutto da un parlamentare della Repubblica".

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