Polemica sindaco-Fdi, Davide Minutillo: "I miei toni sempre stati rispettosi. Do fastidio per qualche interesse"

Nella sua replica il capogruppo Davide sembra prendere le distanze anche dalle dichiarazioni del fratello: “In consiglio comunale al timone di Fratelli d’Italia ci sono io per espressa volontà degli elettori"

“Davide Minutillo rappresenta gli elettori di Fratelli d’Italia e il gruppo così come formato alle elezioni e non sono certamente altri dirigenti di partito che questi si chiamino Roberto Petri, Michele Barcaiuolo, Galeazzo Bignami o Francesco Minutillo che decidono come il gruppo deve stare in consiglio. Loro per me possono esprimere tutte le opinioni che vogliono e queste saranno oggetto di un dibattito che deve avvenire nelle opportune sedi di partito dove il sindaco deve rimanere estraneo”: è la replica che arriva da Davide Minutillo, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale alle parole del primo cittadino. Gian Luca Zattini, rispondendo alle domande di ForlìToday, ha parlato anche della situazione politica della sua maggioranza, toccando anche il tema della spaccatura presente in Fratelli d'Italia, acuita dalla scelta di Minutillo di rigettare l'ingresso nel gruppo di Fdi di Marco Catalano, eletto con Forza Italia.

Con un post su Facebook il fratello di Davide Minutillo, Francesco,  nonché dirigente dello stesso partito di cui è espressione il consigliere comunale ha promesso al primo cittadino “le pene d'inferno”. Il partito della Meloni a Forlì è profondamente spaccato, tra la linea del commissario provinciale Roberto Petri, che trova sulla stessa sponda anche i vertici regionali del partito, il consigliere Marco Catalano e il dirigente, anch'egli di Forza Italia,  Fabrizio Ragni, e quella della “vecchia guardia”, storicamente guidata dai fratelli Davide e Francesco Minutillo. 

Ma nella sua replica il capogruppo Davide sembra prendere le distanze anche dalle dichiarazioni del fratello: “In consiglio comunale al timone di Fratelli d’Italia ci sono io per espressa volontà degli elettori di Fratelli d’Italia. Mi dispiace che il sindaco riduca un gruppo consiliare ad un ambito familiare come se fosse un reato portare il cognome di un altro dirigente di partito come se su ogni questione bisognasse pensarla allo stesso modo e condividere tutto. Non solo questo è offensivo ma anche intellettualmente disonesto”.  

Nella sua intervista Zattini ha ricordato le parole di aspra critica spese da Francesco Minutillo nei confronti del vescovo, di un prete di colore e di un partigiano medaglia d'oro, oltre che in ultimo contro Zattini stesso definito un “bambino in mano ai potenti”. Da parte sua specifica Davide Minutillo: “Non mi sembra che il sottoscritto Davide Minutillo abbia mai parlato o usato toni che sono stati descritti nell’intervista di ForlìToday non mi sembra di aver mai realizzato polemiche nella misura detta soprattutto nella mia veste istituzionale di consigliere comunale che ricopro e credo di aver ricoperto sempre con responsabilità. Da sei anni sono in consiglio comunale. Non mi risulta che in quella sede vi sia traccia di comportamenti scomposti e che manchino di rispetto alle istituzioni”.

E dice direttamente al sindaco: “Fare il sindaco significa assumersi le proprie responsabilità e rapportarsi con i consiglieri ed i relativi gruppi formati dai voti percepiti alle ultime elezioni  voti che peraltro  le hanno permesso di vincere compresi quelli del gruppo Fdi dove io ero capolista e non mi sembra che al momento opportuno lei li abbia schifati anzi li ha raccolti volentieri. Il sottoscritto Davide Minutillo risponde e viene giudicato per le sue parole, per le sue azioni e non per quelle di altri tante che è stato il primo degli eletti della lista di Fdi per due mandati consecutivi prendendo un alto numero di preferenze per il costante lavoro svolto negli anni fin da quando era capogruppo del Pdl in circoscrizione.  Le ricordo che Davide Minutillo ha anche votato la cittadinanza a Liliana Segre perché questo sembrava un atto doveroso e istituzionalmente corretto ed ha tenuto nella sede del consiglio sempre il massimo rispetto delle istituzioni e della Costituzione senza mai mancare di rispetto a nessuno”

Ed infine: “Troppo comodo  dimenticarsi di tutti gli  aiuti che lei caro Zattini ha ricevuto dal gruppo Fratelli d’Italia  rappresentato anche nella mia veste di portavoce provinciale. Ricordo benissimo quando  come movimento  ci battemmo sotto la mia spinta  per farle avere la sua lista civica, che se fosse stato per altri dirigenti che ora sono confluiti in Fdi,  probabilmente non si sarebbe fatta e non avrebbe ottenuto un così alto numero di voti anche a scapito nostro. Le ricordo che dai vertici di partito mi venne chiesto espressamente di ostacolare quella formazione, ma come sempre, caro sindaco, io ragiono con la mia testa e faccio quello che può essere più utile in quel momento e per il bene della città”.

“Ho sempre detto che avremo portato avanti il ruolo di sentinelle del programma di centrodestra e questo lo abbiamo fatto nella speranza che lei la vivesse come un arricchimento e non come un ostacolo o qualche cosa da sopprimere perché questo è essere forza propositiva e responsabile.  Lei caro sindaco piuttosto in questo anno di governo ha mai coinvolto o convocato il gruppo Fratelli d’Italia per condividere le scelte della giunta ? Ci ha mai chiesto cosa ne pensavamo? Forse caro Zattini se  prima di venire con tanta arroganza a portare una delibera insensata in consiglio poteva chiederci un parere sul nuovo polo commerciale…si interroghi come mai la sua scelta ha sollevato un vespaio tra gli ambienti di centrodestra e tra le tante parti sociali della città che hanno visto in lei profonda delusione con questa proposta che tradisce il programma si interroghi come mai è bersaglio di svariate critiche da parte dei forlivesi”. E conclude che sul polo commerciale di via Bertini “evidentemente la ferma opposizione in consiglio comunale di Fdi da me rappresentata le ha dato fastidio forse in ragione di qualche interesse, ma ho preso un impegno nei confronti dei miei elettori che da tre elezioni scrivono il mio nome sulla scheda”.  

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“Infine devo ringraziare gli altri capigruppo di maggioranza Pompignoli della lega , Biondi di Forza Italia  e Dogheria  della Civica che invece in questi mesi di mandato hanno sempre rispettato il ruolo istituzionale da me ricoperto e con loro si è sempre portato avanti un dibattito interessante rispettoso che purtroppo è sempre stato snobbato dal sindaco. Con loro continuerò a rapportarmi nei prossimi mesi ed a costruire come sempre un dibattito serio e costruttivo”.

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