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Polemica sul 'Cavallo di Troia' nella rotonda, Melandri replica a Italia Nostra: "Maccheronata? E' una mistificazione culturale"

L'assessore alla Cultura, Valerio Melandri, replica senza troppi giri di parole all'associazione Italia Nostra

C'è chi ha promosso l'idea, chi l'ha bocciato, come l'associazione Italia Nostra, che ha definito "una maccheronata" la decisione ldell’amministrazione comunale e dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di installare il "Cavallo di Troia", simbolo della mostra dello scorso anno dedicata ad Ulisse, sulla rotonda di Piazzale del Lavoro, nei pressi della sede di Romagna Acque. L'assessore alla Cultura, Valerio Melandri, replica senza troppi giri di parole ad Italia Nostra, parlando di "mistificazione culturale".

VIDEO - Il Cavallo di Troia visto da vicino: "E' da gettare in una discarica?"

Espone Melandri: "Si possono utilizzare molti aggettivi per definire il “Cavallo di Troia” donatoci dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e ricollocato, nei giorni scorsi, presso la rotonda di Romagna Acque. Aggettivi più o meno condivisibili poiché riconducibili al gusto personale di ogni cittadino. Come ogni opera, può piacere o non piacere. Può suscitare legittime contestazioni sul posizionamento, funzionale alla sua valorizzazione. Può esserne messa in dubbio la sua connotazione artistica, al netto della sua genesi. Ma definirlo una “maccheronata” che “doveva finire in discarica”, un “simbolo di morte e distruzione”, in "discontinuità con la lotta sindacale, il sacrificio e l'impegno dei lavoratori" rievocati dalla rotonda con gli ingranaggi, è una mistificazione culturale che sintetizza la naturale propensione di Italia Nostra a contestare, mutatis mutandis, l’operato di questa Amministrazione".

"Mi chiedo se sia davvero il “Cavallo di Troia” della rotonda di Romagna Acque, eredità della grande mostra sull’Ulisse, il primo se non l’unico argomento di discussione dei salotti forlivesi - prosegue Melandri -. Se meriti tutto questo dispendio di energie intellettuali da parte degli esponenti di Italia Nostra in un momento in cui, tra l’altro, il mondo dell'arte e della cultura soffrono più di altri la mancanza di pubblico, le chiusure di musei e teatri e la sospensione di tutte le rappresentazioni in presenza. Sono questi, a mio avviso, i temi che più di tutti meritano la nostra attenzione e il nostro impegno e che ci dovrebbero vedere uniti nella sfida della ripartenza. Aggiungo che sono molte le attività che, in questi mesi, abbiamo avviato sul fronte della cultura e della valorizzazione del patrimonio artistico forlivese".

"Stiamo eseguendo un monitoraggio complessivo delle opere custodite nella Pinacoteca Civica, abbiamo delineato le linee guida del recupero del Palazzo del Merenda, ristrutturato l’area del razionalismo (dalla Stazione dei treni ai Giardini di Parco della resistenza), stiamo realizzando i Giardini dei musei e affidato l’incarico per realizzare la nuova ala dei Musei Civici - ricorda Melandri -. Ma non solo. Replicheremo l'esperienza dell’Arena Estiva con la partecipazione di centinaia di associazioni culturali per dare loro la possibilità di tornare a respirare e farsi applaudire, e ai cittadini di godersi momenti di sollievo, in questo anno così drammatico. Concludo dicendo che sono sempre disponibile al confronto e alla condivisione di idee, progetti e iniziative volte alla valorizzazione della nostra amata città. La mia porta è sempre aperta, anche per coloro che ne disdegnano l’invito".

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