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Alluvione, la politica

Politica assenteista davanti all'alluvione, la rabbia del Comitato: "Una mancanza di rispetto per chi ha perso tutto"

Alessandra Bucchi, presidente del Comitato Unitario Vittime del Fango - Forlì, esprime "sconcerto" per la seduta conclusiva della Commissione Alluvione, prevista per martedì pomeriggio, e che non ha avuto luogo per mancanza del numero legale

"Crediamo che sia davvero il caso che tutti gli alluvionati ricevano scuse per questa palese manifestazione di disinteresse". Alessandra Bucchi, presidente del Comitato Unitario Vittime del Fango - Forlì, esprime "sconcerto" per la seduta conclusiva della Commissione Alluvione, prevista per martedì pomeriggio, e che non ha avuto luogo per mancanza del numero legale (erano assenti i consiglieri di maggioranza Albert Bentivogli, Andrea Costantini ed Elisabetta Tassinari per la Lega; Fabrizio Ragni di Fratelli d'Italia e Davide Minutillo di 'Centrodestra per Forlì; mentre per l'opposizione erano assenti dall'aula Massimo Marchi, ex Italia Viva, ora candidato in Rinnoviamo, e Federico Morgagni, Forlì e co ed ora candidato nel Pd).

"Purtroppo, con incredulità abbiamo dovuto constatare che erano solo due le persone sedute ai banchi della maggioranza - prosegue Bucchi -. L'accaduto è estremamente grave e dimostra, ancora una volta, il profondo disinteresse della maggioranza del nostro consiglio comunale nei confronti di noi alluvionati. Non solo, ma questo episodio pone l'accento sulla mancanza di rispetto nei confronti di chi ha perso la propria casa, i propri risparmi e la propria serenità a seguito dell'alluvione. Larga parte della popolazione è stata duramente colpita ma si è rimboccata le maniche ed ha fatto tutto quanto poteva, e con grande dignità, per recuperare una vita accettabile".

"Noi alluvionati abbiamo dimostrato la grandezza dei Romagnoli ed abbiamo stupito il mondo intero per la tempra dimostrata (è sufficiente riguardare i reportage delle testate giornalisitche estere di quei giorni) - continua la presidente del comitato -. Noi alluvionati abbiamo dimostrato di essere delle persone capaci, laboriose, serie e abbiamo fatto tutto quanto era in nostro potere per ricostruire la nostra dignità di cittadini, ma purtroppo non siamo stati trattati nel giusto modo. La medesima cosa non è stata fatta da chi ha la responsabilità di amministrare la nostra città i quali, all'opposto, hanno dimostrato sempre disinteresse e quasi fastidio nel rendersi interlocutori con gli alluvionati ed i suoi rappresentanti.

Bucchi ricorda inoltre "che qualcuno degli assenti di oggi  invitò il Comitato a lavorare per gli alluvionati e a non occuparsi di politica. Orbene, il Comitato è composto da persone che svolgono un  lavoro che servirà loro anche per ricostruire la propria casa, la propria azienda, ricomprarsi un'automobile e, sottolineiamo, che siamo volontari ma siamo sempre stati presenti e disposti ad ogni colloquio e confronto che potesse aiutare il raggiungimento dello scopo, che dovrebbe essere comune a tutti i cittadini, di ricostruire la nostra città".

"Purtroppo non è stato così per chi la responsabilità della gestione della cosa pubblica l'ha ricevuta per elezione e dovrebbe esercitarla con il massimo dell'impegno e responsabilità e non dimostrando un lassismo inaccettabile. In qualità di presidente del Comitato, mi sento profondamente indignata per l'assordante assenza odierna ad un evento istituzionale assai importante. Come alluvionati abbiamo sempre chiesto di essere trattati con dignità ma oggi è stato l'ultimo episodio che conferma che non c'è mai stato neppure rispetto nei nostri confronti".

Conclude Bucchi: "Crediamo che sia davvero il caso che tutti gli alluvionati ricevano scuse per questa palese manifestazione di disinteresse. Disinteresse che si è evidentemente esteso anche ai collegamenti online previsti (e saltati) sia con l'assessore Priolo sia, da Cesena, col presidente della Provincia Lattuca, quasi fossero interlocutori ininfluenti sui temi di lavoro della Commissione. Ricordiamo, infine, che il territorio va ricostruito e messo in sicurezza con l'impegno di tutti coloro che hanno la responsabilità ed il potere per farlo; questa è una priorità assoluta e non un'opzione".

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