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Unione, con l'uscita di Forlì quasi tutti i Comuni non avranno neanche un vigile a disposizione

Con l'uscita del Comune di Forlì dall'Unione dei Comuni, la gran parte dei Comuni di collina e montagna non saranno più in grado di godere del servizio di polizia locale

Con l'uscita del Comune di Forlì dall'Unione dei Comuni, la gran parte dei Comuni di collina e montagna non saranno più in grado di godere del servizio di polizia locale, non avranno la possibilità di mettere in strada neanche un vigile urbano. E' il dato che emerge dall'analisi di Cgil, Cisl e Uil sull'Unione dei comuni forlivese. Attualmente l'Unione conta 170 dipendenti stabili, più 14 agenti di polizia locale a tempo determinato appena assunti pcome dotazione aggiuntiva per il solo territorio di Forlì.

Dei 170 circa 120 appartengono alla Polizia Locale. Emerge poi che dei 120 vigili in forze, circa 100 vengono dalle fila dell'ex Polizia Municipale di Forlì. Per cui, in caso di uscita di Forlì dall'Unione, ne resteranno appena una ventina per le esigenze di quattro vallate e 14 Comuni. “Questi 20 rimanenti, tra l'altro, per metà provengono dalle Polizia Municipali di Forlimpopoli e Bertinoro, quindi ne restano una decina per 12 Comuni”, fanno i conti i rappresentanti dei sindacati, Daniela Avantaggiato (Cgil), Martina Castagnoli (Cisl), Massimo Monti (Uil). Meno di un vigile per Comune, di fatto un servizio non attuabile neanche nelle sue forme minime, tenuto conto che per esempio, per organizzare una pattuglia servono almeno due unità”.

E' il quadro che si presenta non è roseo neanche a Forlì, dove, spiegano i sindacati, “con poco meno di 100 unità, la Polizia Locale rischia di finire declassata come corpo”. Bocciata anche l'iniezione di 14 nuovi vigili assunti a tempo determinato. “Le assunzioni a tempo determinato dovrebbero far fronte a picchi straordinari ed esigenze estive, invece a Forlì alla fine dell'anno ci troveremo nella stessa situazione”, lamentano i sindacalisti dell'Unione dei Comuni.

I nuovi ingressi sono stati presi da una graduatoria del Comune di Ravenna, “che è stata stilata per soli titoli ed è stata resa utilizzabile dal Comune di RAvenna solo dalla millesima posizione a scendere, si tratta di personale non formato, le pattuglie vengono costituite da un effettivo e uno o più vigili a tempo determinato, una sorta di 'formazione sul campo' che aumenta perfino i carichi di lavoro”, è la critica di Cgil, Cisl e Uil al provvedimento di introduzione di 14 nuovi vigili a tempo determinato.

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