Polo di via Bertini, Pd: "Il Piano del Commercio era di riordino, questa variante è per interessi particolari"

Interviene il Partito Democratico, all'epoca partito di maggioranza quando fu approvato il Piano del commercio che, per quell'area, autorizzava 10mila mq di superficie di vendita dislocati su più edifici

Dal punto di vista del merito tecnico e politico è necessario fare chiarezza sul piano del commercio del 2017 approvato dalla Giunta Drei e la variante urbanistica che permette nell'area di via Bertini-Balzella-Correcchio di ampliare fino a 2.500 mq la superficie del supermercato alimentare (rispetto ai 1.500 mq già approvati nel 2017). Lo dice in una nota il Partito Democratico, all'epoca partito di maggioranza quando fu approvato il Piano del commercio che, per quell'area autorizzava 10mila mq di superficie di vendita dislocati su più edifici. Il sindaco Gian Luca Zattini, infatti, ha più volte indicato di agire su una pianificazione già effettuata anni e decenni fa, per razionalizzarla.

La protesta in piazza Saffi e le reazioni politiche

Spiega la nota: “La prima differenza tra l’intervento previsto dalla Giunta Zattini e il piano realizzato dalla precedente amministrazione di centro sinistra consiste nel lungo percorso di confronto del 2017, che per circa 3 anni si è svolto attraverso riunioni pubbliche, incontri e comunicazioni, che hanno visto coinvolte tutte le parti economiche e sociali. La Giunta Drei decise di rivedere la pianificazione commerciale cittadina attraverso un’analisi di tutto il territorio comunale e non attraverso singole varianti: questo per consentire scelte consapevoli agli operatori del settore e perseguire principi di razionalizzazione, trasparenza ed equità”.

VIDEO - La protesta in piazza Saffi

“Si trattava infatti di una riprogettazione unica che ha incluso un’attenta valutazione ambientale a cura di esperti e ha messo ordine su una precedente situazione ventennale, riducendo a poco più di 90 le preesistenti oltre 400 aree destinate all'insediamento di attività commerciali e dando maggiori certezze procedurali agli imprenditori che intendono investire in città. Pertanto, dato non trascurabile, nel 2017 al momento della presentazione in Consiglio comunale, erano stati verificati tutti gli aspetti rilevanti per consentire a Giunta e consiglieri di assumere una decisione consapevole - a differenza di quello che sta accadendo. Oggi, alla luce del difficile periodo emergenziale, ogni operazione che riguardi il tessuto imprenditoriale e commerciale della città richiede la massima attenzione e non può prescindere dal coinvolgimento di tutte le parti in causa: imprese, associazioni, sindacati, lavoratori e residenti”, spiega la nota del Pd.

Ed ancora: “Alla luce di tutto questo, risulta davvero incomprensibile come la Giunta Zattini non tenga conto del mutato contesto economico e della preoccupante probabile futura crisi occupazionale. Il centro destra forlivese sembra infatti più orientato da interessi particolari che da una visione generale di sviluppo della città, a partire dal rilancio del centro storico (sbandierato cavallo di battaglia elettorale del Sindaco in carica). In questa fase, in un’ottica globale, sarebbe stato più opportuno ragionare in prospettiva e intervenire per il rilancio di aree attualmente più degradate, quali ad esempio i Portici, anziché incentivare nuovi insediamenti che incidono negativamente nel contesto in cui si collocano e sul tessuto commerciale locale. Ugualmente poco efficaci sembrano le ipotizzate azioni di compensazione ambientale presso altre aree cittadine (area del parco urbano), a fronte delle serie problematiche che insisteranno sull’area di Coriano”.

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