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PolStrada di Rocca, il Siulp: "Inaccettabile l'eventuale chiusura"

Alla manifestazione sarà presente anche il Siulp (Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia di Forlì-Cesena) rappresentato dal segretario generale Roberto Galeotti

Domenica mattina è in programma in Piazza Ordelaffi, davanti alla sede della Prefettura, un flash mob di protesta contro l'ipotesi di chiusura del distaccamento di Polizia di Rocca San Casciano. Alla manifestazione sarà presente anche il Siulp (Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia di Forlì-Cesena) rappresentato dal segretario generale Roberto Galeotti.

"Approfittando del particolare momento politico, i vertici del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Polizia di Stato hanno estratto dal cilindro la sorpresa che tutti temevamo - esordisce Galeotti -. Con una nota datata 4 febbraio, infatti, il Ministero dell’Interno ha inviato alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, per le eventuali osservazioni, gli schemi di decreto con i quali viene sancita la definitiva chiusura di reparti della Polizia Stradale tra i quali figura anche il Distaccamento di Rocca San Casciano".

"Inutile dire – prosegue Galeotti – che la segreteria del Siulp di Forlì-Cesena, nel formulare le proprie osservazioni al riguardo, ha fortemente criticato tale iniziativa ribattendo punto su punto alle generiche motivazioni ministeriali, soprattutto per quanto riguarda i presupposti basati sul risparmio e sulla razionalizzazione dell’impiego delle risorse umane. E’ di tutta evidenza, infatti, che sopprimendo un reparto che non comporta alcun costo di locazione per l’immobile – come noto concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune di Rocca San Casciano – si potrà solo contare su un esiguo risparmio sulle utenze. Per quanto riguarda il recupero delle risorse umane, il Siulp ritiene tale aspetto irrilevante, poiché non è detto che in fase di ricollocamento i colleghi non optino per un ufficio-sede diversi dalla Polizia Stradale forlivese, vanificando di fatto l’operazione".

"Da ultimo si ritiene inaccettabile che in una provincia piuttosto vasta e con due bacini importanti come quelli di Forlì e Cesena, rimanga un solo presidio di Polizia Stradale a garantire una qualificata presenza su tutta la rete stradale extraurbana, dovendo escludere la Sottosezione di Bagno di Romagna che opera esclusivamente lungo la E45 - conclude -. Per tali ragioni, qui semplificate per necessità di sintesi, il Siulp ha ribadito la propria intenzione di porre in essere tutte le iniziative, anche in sinergia con il Comitato Civico SS67 e le altre organizzazioni sindacali, che possano rivelarsi utili per indurre il Ministero ad una rivisitazione dei propri progetti".

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