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Portico, Confartigianato: "No alla chiusura dello sportello bancario. E' essenziale anche per le attività produttive"

Portico si colloca tra le località montane top 20 dell’Emilia Romagna, che hanno registrato un maggior numero di presenze turistiche all’ultima rilevazione disponibile

Confartigianato di Forlì condivide l’accorato appello di Maurizio Monti, sindaco di Portico e San Benedetto, rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché non venga chiuso l'unico sportello bancario presente nel territorio comunale, il prossimo autunno. "La comunità, che vive e lavora nel territorio, ha necessità di rapportarsi con un istituto finanziario locale, senza necessariamente doversi recare in un comune limitrofo per far fronte alle normali operazioni bancarie", esordisce l’imprenditore Oriano Rimini, presidente del settore pmi di Confartigianato Forlì.

"Come associazione abbiamo promosso un confronto con le istituzioni sull’importanza del fare impresa in montagna. In quell’occasione abbiamo presentato dati che evidenziano come il radicamento della piccola impresa sul territorio sia uno strumento per combattere l’abbandono delle località collinari e montane da parte degli abitanti - aggiunge -. Lavoro e servizi sono indispensabili per animare un territorio. Ma com’è possibile pensare che un imprenditore possa lavorare senza la presenza di una banca nel comune in cui opera?” 

L'indagine, presentata in occasione di quella giornata di lavoro, mise in luce il peso della micro e piccola impresa nella vallata del Montone, con il 97% di addetti impiegati proprio in realtà produttive con un forte legame col territorio. Senza dimenticare che Portico si colloca tra le località montane top 20 dell’Emilia Romagna, che hanno registrato un maggior numero di presenze turistiche all’ultima rilevazione disponibile.

Conclude Rimini “E come può essere adeguatamente sostenuto il turismo senza la presenza di uno sportello bancario? Purtroppo senza una sinergia di intenti la comunità perderà attività essenziali e attrattività, ponendo a rischio spopolamento l’intera area. Diviene difficile mantenere la sede della propria attività in luoghi in cui vengono meno i servizi base, con conseguente riduzione di opportunità occupazionali, che inciderebbe pesantemente sulla scelta di trasferirsi in luoghi meglio serviti.”  

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