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Portò la Nazionale di Sacchi a Sportilia: un malore fulminante ha spento Valerio Ceccaroni

E' stato trovato morto mercoledì mattina nella sua casa di Calisese, fatale un malore che non gli ha lasciato scampo

Portò la nazionale di Arrigo Sacchi a Spinello per la preparazione in vista dei Mondiali del 1994 negli Usa, chiusi da vicecampioni del mondo al cospetto del Brasile vincente ai calci di rigore. Anche Santa Sofia piange il 71enne Valerio Ceccaroni. Un volto noto nell'ambito dello sport, della ristorazione e del settore alberghiero. E' stato trovato morto mercoledì mattina nella sua casa di Calisese, fatale un malore che non gli ha lasciato scampo. I soccorritori hanno dovuto sfondare la porta perchè Ceccaroni non rispondeva al telefono, e questo aveva fatto allarmare familiari ed amici.

Personaggio istrionico, un 'gigante buono' lo descrive chi ha avuto il piacere di conoscerlo. Ceccaroni è stato capace di unire in modo efficace il mondo della ristorazione, dell'accoglienza turistica e dello sport. Per anni ha gestito ed è stato colonna portante del centro sportivo Sportilia di Santa Sofia. Ma la sua notorietà si deve anche e soprattutto agli anni in cui è stato il responsabile del ristorante e dell'albergo di Coverciano, il centro tecnico dove si allena la Nazionale italiana, a stretto contatto con i campioni del calcio.

Commosso il ricordo di Luca Santi, che per anni ha lavorato con lui: "Una persona generosa, piena di idee, e sempre solare".  Santi ricorda che Ceccaroni iniziò come infermiere nel reparto di Geriatria dell'ospedale Bufalini. "Poi prese il sopravvento la passione per lo sport e per il settore dell'accoglienza turistica". Ceccaroni gestì due hotel a San Giovanni Rotondo, ma soprattutto fu colonna portante del centro sportivo Sportilia di Santa Sofia, insieme al nipote Alberto, che gestisce la struttura anche adesso.

"Con lui ho girato l'Italia - ricorda Santi - è stato in grado di organizzare tanti eventi sportivi e culturali. A Sportilia sono passati tanti personaggi dello sport, ricordo la preparazione della nazionale cubana di Pallavolo. L'aria buona attirava tante squadre per gli allenamenti". Il centro sportivo fu anche messo a disposizione degli sfollati dopo il terremoto, "era una persona generosa, sempre pronto ad aiutare il prossimo". 

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