Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Emergenza coronavirus, il piano della Regione: in Romagna due possibili "Covid Hospital"

L’Ausl Romagna ha a sua volta realizzato la necessaria pianificazione, in modo da attivarla non appena e qualora ve ne sia la necessità

Due possibili "Covid Hospital" per la Romagna. Si tratta dell'ospedale "Ceccarini" di Riccione e dell'"Infermi" di Lugo. Si tratta di strutture, spiega il direttore generale dell'Ausl Romagna, Marcello Tonini", di strutture "dotate delle caratteristiche previste per questa destinazione. L’Ausl Romagna ha a sua volta realizzato la necessaria pianificazione, in modo da attivarla non appena e qualora ve ne sia la necessità. Cioè, come riportato dalla Regione, qualora si giunga al “livello 5” dell’occupazione di posti letto".

Chiarisce Tonini: "Per un ospedale essere utilizzato come “Covid Hospital” non significa “perdere” tutti gli altri servizi rivolti alla cittadinanza,  come ad esempio il pronto soccorso, bensì dedicare spazi appositi, isolabili, con relative dotazioni di personale, per pazienti con coronavirus". Il direttore generale dell'Ausl Romagna esprime "stima e gratitudine a tutti gli operatori per la professionalità e lo spirito di abnegazione che stanno dimostrando. Dentro gli ospedali come sul territorio e all’Igiene pubblica".

"La Direzione è ben conscia delle difficoltà che stanno affrontando, ed è al lavoro, con la stessa intensità, facendo tutto il possibile per facilitare la loro preziosa opera - continua Tonini -. E’ importante, in questo momento, stare uniti, cooperare ognuno dal suo "posto di combattimento". Non ci siano timori rispetto al fatto che tutto sarà riconosciuto con equità e giustizia, e che ci sarà il momento giusto per farlo. Speriamo presto. Rispetto alla quantità dei dispositivi di protezione a disposizione, che costringe ad utilizzarli con grande parsimonia, la Direzione è al lavoro, in ogni modo possibile, per acquisirne di ulteriori, e alcune “piste” di ricerca potranno dar a breve risultati importanti".

Il piano regionale

Il piano messo a punto dalla Regione, presentato giovedì sera dal commissario Sergio Venturi e dal presidente della Regione Stefano Bonacini - prevede 5 livelli di saturazione progressivi dei posti letto a favore dei ricoveri di pazienti Covid. Il livello 1 è legato all’utilizzo di letti già esistenti per l’isolamento di pazienti diagnosticati; nel livello 2 i medesimi pazienti possono essere ricoverati in coorti, cioè spazi dedicati a persone con la stessa malattia; il livello 3 prevede l’espansione di reparti e strutture dedicate in macroaree ad hoc, trasferendo e sospendendo attività già programmate e differibili, meno urgenti, in modo da creare nuove disponibilità.

Nel livello 4, c’è l’utilizzo della rete regionale con trasferimento di pazienti dagli ospedali più saturi a quelli che hanno maggiore disponibilità. Il livello 5, infine, indica la creazione di ospedali o padiglioni interamente dedicati a pazienti Covid: si intendono strutture di dimensioni medio-piccole (indicativamente 150-200 posti letto) dotate di terapia intensiva e, eventualmente, di aree semintensive. È opportuno che in queste sedi non siano svolte attività non trasferibili e non “isolabili” (come trapianti, emodinamica e altre discipline di alta specialità).

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