Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Post covid e ripresa delle visite specialistiche, "la salute deve essere tutelata"

Visite specialistiche e screening sono stati bloccati per tre mesi e oggi si devono recuperare tutti i pazienti che necessitano di riprendere controlli e test, con l’allungamento dei tempi delle liste di attesa

Anap Confartigianato solleva il tema della salute delle persone che deve essere garantita pur nell’eccezionalità della situazione. Il ritorno a una quasi normalità rischia di portare la sanità al collasso, dopo i mesi in cui ospedali e ambulatori hanno sospeso tutte le attività, ad eccezione delle cure urgenti e non procrastinabili. Visite specialistiche e screening sono stati bloccati per tre mesi e oggi si devono recuperare tutti i pazienti che necessitano di riprendere controlli e test, con l’allungamento dei tempi delle liste di attesa.

Per i vertici Anap forlivesi “è indispensabile che i pazienti che maggiormente hanno bisogno di riprendere il percorso usuale di follow-up e controlli come i malati oncologici possano trovare celermente risposte.” Un grande problema è anche quello degli screening preventivi: il centro studi Nomisma ha calcolato che entro dicembre dovranno essere effettuati quasi 4 milioni di screening oncologici per poter garantire gli usuali controlli. “siamo consapevoli che il problema non riguardi solo l’Italia. Secondo un’indagine dell’Organizzazione mondiale della sanità condotta in 155 paesi, i servizi di prevenzione e cura delle malattie non trasmissibili hanno subito una grave interruzione da quando è iniziata la pandemia di Covid-19. I servizi sanitari sono stati parzialmente o completamente interrotti in molti paesi e più della metà (53%) ha interrotto parzialmente o completamente quelli per il trattamento dell’ipertensione; il 49% quelli per il trattamento del diabete e delle sue complicanze; il 42% quelli per il trattamento del cancro e il 31% quelli per le emergenze cardiovascolari. I servizi di riabilitazione sono stati interrotti in quasi due terzi (63%) dei paesi.”

Il tema è molto sentito eppure i provvedimenti presi da Regioni e ASL, per Anap, non sono sufficienti a dare risposte a chi attende. Occorrono direttive omogenee e concrete da parte del Ministero della Salute nonché interventi mirati da parte del Governo. “Chiediamo interventi strutturali e l’impiego di un maggior numero di medici e operatori sanitari. I fondi da destinare a questo scopo devono essere la priorità perché la salute dei cittadini viene prima di ogni altra esigenza. Non possiamo permettere che, alle già tanto numerose vittime del Covid-19, si aggiungano quei pazienti che necessitano di visite e cure a cui non viene data una risposta immediata ed efficace. La nostra non è una presa di posizione nei confronti del personale sanitario, che ringraziamo per quanto fatto durante l’emergenza, anzi, riconoscendo la centralità del loro lavoro, chiediamo che siano supportati con le necessarie risorse economiche e di personale".

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