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Cronaca

No green pass, l'oncologa Gentilini: "Il virus deve circolare tra i giovani. Volevo andare a Trieste"

Gentilini spiega il pensiero che guida le manifestazioni e contesta tutto il sistema messo in piedi dalle autorità per arginare l'epidemia,  dalle mascherine ai lockdown, dai vaccini ai tamponi

E' uno dei volti più noti dell'ambientalismo forlivese e non solo. Patrizia Gentilini è medico oncologo ed ematologo, membro di Isde (l'Associazione italiana medici per l'ambiente), ha lavorato per oltre 30 anni nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Forlì. Il suo volto in queste ultime settimane non è associato alla decennale battaglia per lo spegnimento dell'inceneritore , ma ai cortei 'no-vax' e 'no green pass' che da luglio scorso sfilano per piazza Saffi.

Recentemente ha preso la parola durante una di queste manifestazioni per definire un “atto criminale” la possibile vaccinazione anti-Covid dei bambini sotto i 12 anni, su cui il dibattito scientifico è tuttora aperto. A Forlì, per esempio, un decano dei pediatri forlivesi come Panfilo Ranalli, nel suo commiato prima di andare in pensione ha invitato tutte le famiglie a fare senza timori il vaccino anti-Covid ai bambini quando ce ne sarà la possibilità. Da parte sua, Gentilini spiega il pensiero che guida le manifestazioni del sabato e contesta il sistema messo in piedi dalle autorità per arginare l'epidemia,  dalle mascherine ai lockdown, dai vaccini ai tamponi. Ma si può affermare che senza tutto il dispositivo di contenimento realizzato con l'ausilio di moltissimi medici - pur con tutte le sue sbavature ed assurdità - ora avremmo una situazione migliore e con meno morti per Covid? A quest'ultima domanda Gentilini non dà risposta.

Dottoressa Gentilini, ci può spiegare la sua posizione.
"Ci ho messo tempo per farmi un'idea. L'approccio che è stato scelto per contrastare questa pandemia ha delle lacune clamorose. Sono in contatto con centinaia di medici in tutt'Italia, faciamo incontri e approfondimenti sulla letteratura scientifica internazionale. Non siamo contrari di principio ai vaccini, ci mancherebbe altro, e respingiamo l'etichetta di 'no vax'. Siamo per un confronto scientifico sulla base dei dati. Questi vaccini, lasciando stare tutti i dubbi su come vengono prodotti, hanno sicuramente efficacia per ridurre la gravità della malattia nel singolo, ma non contrastano la diffusione della malattia. Quindi è inutile dire di vaccinarsi per amore degli altri, dato che il vaccinato contagia ugualmente e che il vaccino protegge sé stesso". (I dati diffusi della  Regione Emilia-Romagna, tuttavia, indicano che a livello locale i non vaccinati, oltre ad aver otto volte in più il rischio di finire ricoverati e relativi costi sociali, si contagiano anche cinque volte tanto, ndr)

Nel suo intervento in piazza ha parlato dei bambini.
"Se il soggetto è anziano o a rischio è giusto che si vaccini, ma il virus nei giovani e nei bambini, dove assolutamente non crea danni, è opportuno che circoli perché questo contribuisce a creare un'immunità di popolazione e contribuisce a far perdere virulenza al virus, che si adatta all'ospite senza creare varianti sempre più pericolose. I miei colleghi hanno perso la testa quando fanno vaccinare donne in gravidanza. Ma il Covid si può curare, anche se certo non col paracetamolo come ha detto il Governo".

Lei ha partecipato ad una manifestazione che, però, è contro il green pass - che non prevede l'obbligo del vaccino, proprio perché sul vaccino ci possono essere opinioni diverse. Vale a dire persone che contrastano anche la necessità di fare il tampone.
“Sul tampone la questione non è più sanitaria, ma politica”.

Ma infatti sono manifestazioni politiche.
“La mia è una posizione come cittadina. Finiamola col dire che siamo fascisti, si dovrebbero solo vergognare a dire cose del genere e la sinistra dovrebbe aprire gli occhi. Il green pass è un ricatto vergognoso che io contrasto con tutte le mie forze. Ho avuto dei problemi personali a Forlì, se no a quest'ora ero a Trieste e sono andata a Roma il 25 settembre, ma non certo nella manifestazione dove hanno assaltato la Cgil, anche se, diciamo le cose come stanno, lì li ha scortati la polizia. Come medico ho una posizione diversa da quella ufficiale rispetto alle politiche vaccinali del governo e alla negazione delle cure domiciliari, su cui sono stati fatti errori clamorosi”.

Si ricorderà che un anno e oltre fa eravamo alle prese con ospedali paralizzati, la difficoltà di rendere ogni tipo di cura, non solo Covid, e con medici che morivano.
“Non è vero, i dati dicono che i ricoveri in terapia intensiva e i decessi quest'anno sono andati peggio dell'anno scorso”.

Queste manifestazioni, che ci sono da mesi, molte le abbiamo viste mettere assieme varie teorie complottistiche. Si grida anche 'Libertà', eppure Lei è lì a dire la sua, come in quest'intervista, senza alcun tipo di persecuzione. Si sta negando la libertà?
"Sì, siamo in un Stato che sta prendendo una deriva molto pericolosa sulle libertà costituzionali. Danno dei fascisti a noi, ma c'è un fascismo più strisciante del Governo. Non nego che ci siano delle frange estremistiche come gli anarchici o Forza Nuova, però ci sono centinaia di migliaia di persone che protestano in tutt'Italia pacificamente, guardi Trieste”.

A Trieste i manifestanti arrivano da tutt'Italia. Non sono certo solo portuali locali, così come avvenuto per le poche centinaia di manifestanti al porto di Ravenna...
“A Trieste è tutta gente pacifica. Sono andata il 25 settembre in piazza San Giovanni a Roma, che era piena di gente che non si è bevuta il cervello. Il generale Figliuolo quando dice di voler arrivare al 90% dei vaccinati vuole mettere le mani sui bambini dai 5 ai 12 anni. Il foglio illustrativo viene aggiornato con effetti collaterali e indica che non sono stati testati per canceronigità e genotossicità. Inoltre non si stanno facendo indagini sugli effetti a lungo termine”.

Giusto pretendere la massima sicurezza e trasparenza dai vaccini, ma senza di essi l'alternativa non è un epidemia di Covid che corre incontrollata e la relativa mortalità?
“Sul Covid sono stati fatti errori clamorosi, ci sono farmaci che stanno funzionando egregiamente”.

Se non fossimo ad una vaccinazione all'80% possiamo dire che saremmo in una situazione analoga all'attuale oppure addirittura migliore?
“Più si vaccinano persone che non ne hanno bisogno, più si formano varianti, tanto che sono costretti a ricorrere alla terza dose. Non è mica l'unica pandemia sulla faccia della Terra".

Infatti, ma nelle altre, dalla peste alla spagnola, i virus ci hanno decimato.
“La vita è convivenza tra specie. Nessun virus ha interesse a uccidere il suo ospite. Non siamo per principio contrari alla vaccinazione. Anche se questi vaccini lasciano molti dubbi, un anziano fa bene a prenderlo, perché ripeto che riduce la gravità della malattia in caso di contagio. Ma per quanto ha effetto? Per sei mesi. Poi ci sono anche studi internazionali che dicono anche che chi ha contratto la malattia spontaneamente ha superato molto meglio il contatto successivo con la variante Delta rispetto a chi aveva fatto il vaccino. Sono molto preoccupata, le cose tra un poco anche da noi andranno peggio”.

Il green pass impone l'obbligo di sottoporsi ad un esame per niente invasivo e che non ha effetti sulla salute, perché opporsi, al netto della questione del costo, dato che è stato rifiutato anche quando offerto gratuitamente? Chi lo rifiuta in gran parte sono gli stessi che prima rifiutavano le mascherine...
“L'obbligo della mascherina all'aperto è un'idiozia. Non va bene per niente neanche per i bambini seduti al banco. Se qualcuno ha una carica infettiva se la re-inala continuamente. Certamente la mascherina va usata in luoghi affollati, con buon senso. Il tampone invece ora viene imposto per sadismo, oltre al costo economico anche i disagi delle file alla farmacia. Ma visto che anche il vaccinato può contagiare, perché chiedere il tampone solo a chi non è vaccinato? Ma allora lo facciano tutti se è utile. Altrimenti è un ricatto”.

La sua è una posizione controcorrente rispetto alla grande maggioranza dei medici. Tutti gli altri medici sono diventati matti, incompetenti o collusi?
“Sono un medico e credo che le basi della medicina si siano frantumate da alcuni mesi, dato che non vede che sono molti più i danni”.

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