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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca Predappio

Domenica il pranzo di solidarietà della Croce Verde Meldola-Predappio

Il presidente Ferdinando Avenali non mancherà certo di fare il bilancio delle azioni svolte dall’associazione nell’anno ormai trascorso

Ultime ore per potersi iscrivere al Pranzo della Solidarietà della Croce Verde Meldola-Predappio, in programma domenica, alle 12.30, nel teatro parrocchiale di Sant’Antonio a Predappio. Il convivio natalizio di autofinanziamento è divenuto un punto fermo del calendario operativo dell’onlus bidentina, fondata nel 1995 con lo scopo di portare aiuti umanitari alle popolazioni balcaniche, vittime della guerra interetnica esplosa l’indomani della dissoluzione dell’ex Jugoslavia. Il presidente Ferdinando Avenali non mancherà certo di fare il bilancio delle azioni svolte dall’associazione nell’anno ormai trascorso.

“Il 2015 – dirà il responsabile - è stato difficile per tutti, anche per la solidarietà. Ma noi andiamo avanti: sono 20 anni che esiste la nostra associazione e faremo di tutto per continuare a portare aiuti a chi ha più bisogno di noi”. Fra le tante iniziative spicca il “Progetto Amra”, dal nome della leucemica bosniaca 15enne, morta nel gennaio 2012 al Sant’Orsola di Bologna nel vano tentativo di salvarle la vita con il trapianto di midollo. Il suo sacrificio non è stato vano: in base al protocollo d’intenti sottoscritto il 28 ottobre di quell’anno all'Ospedale Pediatrico di Sarajevo tra la stessa Croce Verde, l'Ageop Ricerca (Associazione genitori ematologia oncologia pediatrica) di Bologna e gli operatori sanitari degli ospedali pediatrici di Sarajevo e Tuzla, l’onlus bidentina continua ad assistere i bambini bosniaci ammalati di tumore che necessitano di trapianto di cellule staminali. Nel 2015 sono stati sette i piccoli trasportati in tre viaggi, a cura della Croce Verde, nel reparto di Oncologia Pediatrica del Sant'Orsola, per il controllo periodico.

A giugno alcuni volontari croceverdini hanno partecipato alla 12ma edizione del Kid’s Festival di Sarajevo, capitale della federazione di Bosnia-Erzegovina: “In quell’occasione – ricorda in presidente - abbiamo avuto il piacere di incontrare tutti i bambini trapiantati in Italia. E’ stato un momento molto intenso ed emozionante, che vogliamo condividere con i tanti amici che ci seguono”. Sempre a giugno si è conclusa la prima parte del progetto per la riabilitazione comunitaria rivolta ai bambini ucraini portatori di handicap: cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna, nasce dalla progettazione condivisa tra soggetti privati e pubblici dell’Emilia-Romagna, Ibo Italia Ong/Onlus (proponente), Associazione Italia-Ucraina di Bologna (coproponente), Servizio Integrazione Disabili dell’Istituzione scuola del Comune di Ferrara (partner), Associazione Croce Verde Meldola Predappio (partner) ed il Centro di riabilitazione Dzvinochok “Campanellino” di Kitsman, situato nella regione di Chernivtsi, sud dell’Ucraina. Altra nazione dell’est europeo nel mirino della Croce Verde Meldola-Predappio, è la Romania: a fine settembre è partito il secondo “tir” di aiuti umanitari destinato all’Ospedale di Turda.

Tra le varie associazioni e imprese compartecipi dell’iniziativa, Avenali vuole spezzare una lancia a favore dell’Associazione “La tua Mirandola”, che ha consentito di inviare anche un apparecchio per la “Tac”, già operativo e in grado si aumentare notevolmente a livello diagnostico i benefici ai malati. “Ringraziamo inoltre la Idrotermica Coop, che ci mette a disposizione magazzino, mezzi e uomini per il carico degli aiuti”. Fedele allo stile croce verdino sperimentato negli anni, una delegazione dell’onlus bidentina è appena stata in Romania per verificare la regolare consegna degli aiuti. E’ stata l’occasione per visitare anche l’ospedale di Zimnicea, il ricovero per anziani di Cervenia e l’ospedale di Alexandria, tutti nella lista solidale croceverdina. Ultima doverosa annotazione, per una volta tutta romagnola: a Meldola, grazie al sostegno della locale Amministrazione comunale, l’onlus bidentina sta per avviare il corso di riabilitazione comunitaria: in 10 lezioni di 20 ore ciascuna saranno formate 15 persone in grado di dare risposte concrete alle esigenze di anziani e disabili, i quali, per motivi economici o logistici, non riescono ad accedere ai servizi sanitari pubblici riabilitativi. Per partecipare al Pranzo della Solidarietà di domenica 22, si può telefonare direttamente al presidente Ferdinando Avenali: 338-7821589.

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