Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Predappio

Predappio, celebrazioni di Sant'Antonio con la benedizione di bimbi e donne incinte

La celebrazione eucaristica ha concluso la settimana di preparazione e di preghiera, con le due serate di adorazione del Santissimo e la possibilità di confessarsi

Festeggiamenti solenni domenica per la ricorrenza di Sant’Antonio di Padova nelle due località dell’Appennino forlivese, l’una che ha beneficiato della presenza del santo all’eremo di Montepaolo e l‘altra per la devozione che ancora oggi è particolarmente sentita a Predappio nella parrocchia a lui dedicata. Il vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro, Livio Corazza, ha voluto presiedere le celebrazioni eucaristiche in entrambe le chiese, la mattina al santuario di Montepaolo ed il pomeriggio a Predappio, dove ha benedetto i bambini e le donne incinte.

Nell’omelia il vescovo ha espresso riflessioni sul vangelo e sulla devozione a Sant’Antonio, unendo il messaggio evangelico con l’iconografia che caratterizza la rappresentazione di Sant’Antonio di Padova: il santo francescano che ha in braccio il Bambino Gesù e il giglio. “Come il Vangelo racconta, così è nella vita – ha detto Corazza nell’omelia – Dio ha bisogno della nostra responsabilità e noi siamo il terreno sul quale cresce il seme della Parola”. Presente alla celebrazione anche il sindaco, Roberto Canali, il vescovo ha ricordato le difficoltà vissute a Predappio per le condizioni sanitarie dovute all’epidemia da Covid, citando le vittime e le loro famiglie e ha auspicato la solidarietà verso coloro che sono rimasti soli proprio per queste disgrazie.

Per questo Monsignor Corazza è giunto nella conclusione dell’omelia alla speranza: “Quando entriamo in chiesa e vediamo la statua di San Giuseppe e quella di Sant’Antonio notiamo che entrambi hanno il giglio, ma tutti e due portano in braccio Gesù Bambino, che è il segno della speranza. È Gesù la buona notizia. Sant’Antonio è stato un testimone della Parola ed è per noi un esempio di testimonianza vissuta nella vita, è la testimonianza che rende autorevole la Parola. Sant’Antonio ci propone Gesù come salute per i bambini, questa è la buona notizia, Sant’Antonio propone Gesù come Grazia. Gesù è la vera ricchezza per la nostra vita, che dà senso al nostro ritrovarci. Lì, dove viviamo, possiamo portare Gesù per la pace nelle nostre case e nelle nostre famiglie. Portiamo Gesù al mondo come Sant’Antonio".

La celebrazione eucaristica ha concluso la settimana di preparazione e di preghiera, con le due serate di adorazione del Santissimo e la possibilità di confessarsi. La comunità predappiese vivrà un altro momento di festa giovedì con la celebrazione eucaristica a ricordo dei 15 anni di sacerdozio del parroco don Massimo Bonetti.

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