Cronaca Predappio

Predappio, il Comune chiude lo storico asilo 'Santa Rosa': "Pochi bambini e costi alti"

E' quanto annuncia l'amministrazione di Predappio con un post su Facebook che spiega la scelta con l'inesorabile calo delle nascite che sta colpendo il Comune e per i costi di gestione per il municipio

Il prossimo anno scolastico sarà l'ultimo dello storico asilo comunale Santa Rosa in centro a Predappio. E' quanto annuncia l'amministrazione di Predappio con un post su Facebook che spiega la scelta con l'inesorabile calo delle nascite che sta colpendo il Comune e per i costi di gestione per il municipio. A Predappio e Fiumana operano due scuole materne statali. Nel giugno 2019, le suore Orsoline, che gestivano la struttura, avevano lasciato Predappio. Tramite un bando indetto dalla precedente amministrazione comunale è stato affidato il servizio educativo ed ausiliario della scuola d’infanzia comunale paritaria Santa Rosa alla cooperativa “Formula Servizi alle Persone” per tre anni.

Tuttavia, spiega il Comune, “da metà degli anni 70 in cui nascevano oltre 100 bambini per anno, il numero dei nati è progressivamente calato ed attualmente abbiamo circa 35 nati all’anno nell’intero comune. Questo è l’andamento delle nascite negli ultimi 10 anni: 58 (2012), 51 (2013), 47 (2014), 38 (2015), 57 (2016), 33 (2017), 44 (2018), 34 (2019), 31 (2020), 18 (2021) al 31/05/21. Quando è stato indetto il bando, vinto poi da “Formula servizi alle Persone”, i bambini in età idonea a frequentare gli asili erano oltre 140.  Nell’anno scolastico 2022/2023, saranno 111 e i dati dei nati negli anni successivi non risultano in aumento. La carenza di natalità è un fenomeno generalizzato in Italia e purtroppo Predappio non fa eccezione”.

Il Comune spiega che “attualmente sono disponibili 5 sezioni nelle scuole statali che possono accogliere tutti i bambini in età prescolare, senza considerare che storicamente solo l'80% delle famiglie iscrive i propri figli. I costi degli asili statali non pesano sul bilancio del nostro comune. L’asilo comunale Santa Rosa, con i suoi circa 20 bambini, incide sul bilancio del nostro comune per oltre 110 mila euro annui, a fronte di entrate di circa 25 mila euro.  Tali costi non sono giustificabili, soprattutto se comparati a quelli dei servizi erogati a tutti gli altri 450 bambini e ragazzi che frequentano le altre scuole del comune. Santa Rosa è stata un'unicità nel nostro territorio per essere stata gestita dalle suore orsoline. Negli ultimi anni però, con l'abbandono delle suore e l'affidamento del servizio alla cooperativa, i costi di gestione sono aumentati (il personale esterno ha costi maggiori rispetto a ciò che veniva versato alle orsoline) e i bambini si sono più che dimezzati”.
 
Alla luce di questi numeri l'amministrazione ha deciso che per l’asilo comunale Santa Rosa l’anno scolastico 2021/2022 sarà l'ultimo, la scelta è stata già comunicata a “Formula Servizi alle Persone” e al comitato dei genitori di Santa Rosa. “Questa scelta, seppur dolorosa, darà la possibilità di poter investire più di quanto sia mai stato fatto, in progetti e attività a beneficio di tutti i ragazzi in età pre-scolare e scolare, per i quali è sempre e storicamente stata destinata solo una fetta minoritaria delle risorse. La qualità dei servizi è stata più che adeguata, purtroppo però un’attenta analisi e riflessione sullo sfavorevole andamento demografico degli ultimi anni e l’ampia disponibilità di posti nelle scuole dell’infanzia statali, impongono a questa amministrazione di non accedere alla possibilità di rinnovo del contratto”.

Protesta Chiara Venturi, consigliere di minoranza ed ex assessore: “Sono una consigliera comunale di minoranza, ex vicesindaco con delega alla scuola, attuale Presidente della Terza commissione consiliare dove si esaminano e discutono decisioni importanti sull’organizzazione dei servizi scolastici del nostro comune (tra le altre cose) e devo venire a conoscenza tramite un post su Facebook della chiusura dell’asilo Santa Rosa da parte dell’amministrazione? Stiamo scherzando, vero?  Ci si misura con i like su Facebook o si discute negli organi competenti coinvolgendo tutti i soggetti interessati?  Chiederò, visto che ne ho facoltà, la convocazione d’urgenza di un terza commissione consiliare, invitando nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, tutti gli interlocutori a riguardo.  È un mio dovere. Nel merito della questione entrerò presto, di sicuro non con questa modalità”.

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