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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Perde la vita e ne salva un'altra donando gli organi, la storia di Natale: a Forlì intervento a cuore fermo

Il caso, che segue altri analoghi portati a termine negli ultimi tre anni nel nosocomio forlivese, si aggiunge a quelli eseguiti quest’anno negli ospedali di Cesena e di Rimini

Eseguito all'ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì un altro prelievo di organi e tessuti da donatore a cuore fermo. Grazie alla generosità dei familiari di un paziente deceduto per cause naturali nel reparto Rianimazione diretto dal dottor Stefano Maitan, è stato possibile realizzare il prelievo di organi e tessuti a scopo di trapianto terapeutico mediante l’efficace collaborazione fra le Unità operative di Anestesia e Rianimazione degli ospedali di Forli e Cesena (diretto dal dottor Vanni Agnoletti), in accordo con le rispettive Direzioni di Presidio.

Il caso, che segue altri analoghi portati a termine negli ultimi tre anni nel nosocomio forlivese, si aggiunge a quelli eseguiti quest’anno negli ospedali di Cesena e di Rimini. Sono state infatti complessivamente 10 le donazioni di questo tipo realizzate in Romagna nel corso del 2021, cinque a Rimini, quattro a Cesena ed una a Forli. Tutti i casi hanno visto la partecipazione della équipe di medici delle Unità operativa di Anestesia e Rianimazione di Cesena che, insieme ai coordinamenti locali degli ospedali coinvolti, ha assicurato il corretto svolgimento delle operazioni e le complesse procedure di circolazione extracorporea necessarie a mantenere funzionanti gli organi da prelevare

Pur trattandosi di numeri apparentemente non elevati, si tratta in realtà di un risultato eccezionale in questa tipologia di donazione organi, al momento realizzata in Italia in pochi ospedali e in sole sette regioni. Una procedura molto complessa da realizzare per le elevate competenze richieste, ma al tempo stesso di grande importanza per aumentare le donazioni e conseguentemente le possibilità di ridurre i lunghi tempi di attesa e il rischio di morte per i pazienti in lista per un trapianto.

Nel 2021, nonostante le problematiche legate alla pandemia, col suo impatto sulle attività ospedaliere, i dieci casi realizzati sono il doppio di quelli del 2020. E’ infine da rimarcare che l’intervento della équipe di Cesena, richiesto da altri 4 ospedali in Emilia (due a Bologna, uno a Reggio Emilia e uno a Guastalla) ha consentito di portare a termine altre 18 donazioni di organi e tessuti a cuore fermo, ponendo l'Emilia Romagna al primo posto in Italia per numero di casi realizzati

La Direzione sanitaria "ringrazia tutte le équipe coinvolte, il coordinamento medico della donazione per l'Ausl Romagna, (Procurement Aziendale) il dottor Andrea Nanni, e quello infermieristico, rappresentato da Manila Prugnoli, il responsabile Ecmo della Romagna, Alessandro Circelli, e la responsabile di direzione sanitaria del procurement aziendale, Elena Vetri che, quest’anno hanno svolto un grandissimo lavoro".

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