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Premiato a R2B il Piano sangue dell’Ausl

C'è l'Ausl di Forlì, che ha avviato il "Piano speciale sangue", per automatizzare completamente l'intero processo di gestione delle trasfusioni, dal farmaco agli emocomponenti, dalla prescrizione alla somministrazione

Consegnati a Research to Business i premi ai progetti più innovativi per lo sviluppo di “città intelligenti”. Giovedì il lancio in fiera della nuova edizione della Start Cup – Spinner 2013. C’è l’Ausl di Forlì, che ha avviato il “Piano speciale sangue”, per automatizzare completamente l’intero processo di gestione delle trasfusioni, dal farmaco agli emocomponenti, dalla prescrizione alla somministrazione.

Anche l’Azienda ospedaliera di Reggio, che propone una sala operatoria hi-tech non solo nelle attrezzature, ma anche nel processo gestionale: il personale, grazie all’informatizzazione, può accedere in ogni momento a tutte le informazioni sul paziente, dalle patologie alle terapie, dagli esami ai referti, per massimizzare efficienza e ridurre burocrazia e tempi. Questi due dei progetti premiati a Research to Business, il salone internazionale della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico in corso in questi giorni a Bologna, nell’ambito dell’iniziativa “Smart City Roadshow”, realizzata da Smau in collaborazione con l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). Città più intelligenti, quindi più efficienti e vivibili: questa l’ultima frontiera, con molte delle best practice individuate che hanno le proprie radici lungo la via Emilia.

La premiazione delle migliori pratiche è avvenuta a margine del convegno “Le città intelligenti: opportunità per le imprese del territorio”, al quale hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti delle più importanti multinazionali dell’informatica quali IBM e Cisco System, mentre per gli enti locali a rappresentare le istanze, le problematiche e i progetti dei Comuni c’era il sindaco di Torino, Piero Fassino: “Il primo problema che si pone, parlando di città intelligenti – ha osservato il primo cittadino torinese – è la replicabilità e la standardizzazione dei progetti. Quindi, un nuovo rapporto tra pubblico e privato e il superamento definitivo della verticalizzazione delle procedure nell’amministrazione pubblica”.

Tradotto, perché le città diventino davvero smart – ben 2.500 i progetti realizzati dalla sola IBM in giro per il mondo, troppo pochi dei quali in Italia – è necessaria, ha spiegato Fassino, “l’interdisciplinarietà tra amministrazioni, e sperimentare le proposte innovative che stanno nelle imprese, andando oltre la logica del bando pubblico”. Proprio quanto stanno facendo, pur in un quadro normativo e di risorse ancora del tutto inadeguato, le altre due “premiate” dall’evento bolognese: il Cnaf (Centro con sede a Bologna dell’Istituto nazionale di fisica nucleare), che ha sviluppato un progetto all’avanguardia per il “building management” e l’aumento della potenza di calcolo delle banche dati; quindi la stessa Unione dei Comuni della Bassa Romagna, premiata per avere portato a termine un progetto all’avanguardia di informatizzazione e standardizzazione nella gestione dei documenti comunali.

 

Start Cup – Spinner 2013
Ospedali e Comuni, dunque, che in Emilia-Romagna fanno da apripista per la realizzazione concreta delle “smart cities”, altra faccia della medaglia di un percorso – la valorizzazione delle idee innovative, il sostegno alle start up, la collaborazione tra ricerca e impresa – che a Research to Business fa il paio con il lancio della nuova edizione della Start Cup – Spinner 2013, la business plan competition volta a sostenere la nascita di nuove imprese sul territorio regionale che propongano nuovi prodotti, processi, metodi e servizi innovativi sul mercato. Nata nel 2010 dalla collaborazione tra le Start Cup regionali promosse dalle Università di Bologna e Modena e Reggio e la Sovvenzione Globale Spinner 2013 – il Programma della Regione Emilia-Romagna finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dedicato alla qualificazione delle risorse umane negli ambiti della ricerca e dell’innovazione tecnologica – l’edizione di quest’anno vede un ampliamento della partnership, con il coinvolgimento di tutte le Università dell’Emilia-Romagna e il supporto delle associazioni imprenditoriali.

L’obiettivo? Presentarsi ancora più forti all’appuntamento con il PNI, Premio Nazionale per l’Innovazione, in agenda a Bari il 30 novembre prossimo e che vedrà in concorso tutte le migliori idee d’impresa uscite vincitrici dalle singole competizioni disseminate sul territorio nazionale. Quattro le categorie (scienze della vita, Ict e social innovation, agro-food & cleantech, industrial) e in palio un finanziamento a fondo perduto del valore di 25mila euro per sostenere la fase di start up.

 

Premio Innovazione Ict Emilia-Romagna
Grande spazio hanno ricevuto, alla settima edizione del salone internazionale della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico, i riconoscimenti alle aziende più innovative. Come il Premio Innovazione Ict Emilia-Romagna, promosso da Smau per premiare i migliori casi di successo di aziende ed enti della Regione Emilia-Romagna che hanno innovato con successo il proprio business attraverso le tecnologie digitali. L’iniziativa si è conclusa, ieri, con la premiazione di 6 realtà locali – Aeffe Group (Rimini), l’Azienda ospedaliera di Reggio Emilia, Conad Centro Nord (Reggio Emilia), Smeg (Reggio Emilia), Gruppo Amadori (Forlì-Cesena) e Ica (Bologna) – che hanno realizzato progetti di utilizzo di tecnologie digitali ottimizzando le risorse e riducendo i costi interni, con, ad esempio, l’adozione dei sistemi di virtualizzazione, digitalizzazione, cloud computing e dei sistemi di comunicazione e collaborazione. Protagonisti della mattinata, accanto alle imprese, rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico regionale e nazionale, dall’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, agli esperti di Net Consulting che hanno illustrato come “l’innovazione tecnologica e la ricerca industriale siano un elemento distintivo dell’Emilia-Romagna e una priorità per supportare concretamente le imprese del territorio a competere sul mercato globale”.

 

I visitatori di R2B votano la migliore start up
E sono stati proprio i visitatori di Research to Business – oltre 500 i votanti – a scegliere la start up che si è presentata con maggiore entusiasmo e partecipazione in fiera. Prima classificata, Sgnam, start up bolognese, parte della rete EmiliaRomagnaStartUp, che opera nel campo dell’Ict e propone innovativi servizi nel settore della ristorazione e delle consegne a domicilio – tra cui la “Sgnam Card” e la possibilità di effettuare ordini direttamente da Facebook – con promettenti prospettive di espansione nel settore della telefonia. Quindi il progetto “Intervista”, sostenuto da Spinner e realizzato da “Comuni-Chiamo”, altra start up bolognese con sede a Monte San Pietro: una sorta di blog on line – disponibile ovviamente su tutte le piattaforme, pc, tablet e smartphone – per segnalare i problemi tipici di un comune o di una città, dai marciapiedi all’illuminazione, dalla segnaletica alle strade, dalle risorse idriche ai parchi e agli edifici pubblici, fino a eventuali episodi di degrado urbano. Infine “Ecopoliscs”, una sorta di “multinazionale cooperativa” – anch’essa sostenuta dalla Sovvenzione Globale Spinner 2013 – che propone, avvalendosi dell’esperienza di professionisti provenienti da diversi Paesi e settori, progetti di sviluppo locale integrato rivolti a città o interi territori e contesti produttivi, per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e lo sviluppo di nuove forme di partecipazione democratica. Tutti i vincitori “eletti” dai visitatori della fiera hanno ricevuto un tablet e la possibilità di partecipare al programma Moebius, in onda sabato 9 e domenica 10 giugno 2012 su Radio24, per dimostrare a tutta Italia l’entusiasmo e la passione per il proprio lavoro.

 


 

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