Cronaca Premilcuore

Premilcuore, nuova vita per l'ex scuola materna: apre il nuovo centro visita del Parco delle Foreste casentinesi

"Chi abita il Parco non è solo custode della sua storia e della sua cultura - esordisce Santini -. E' necessario mantenere presidiati territori che svolgono funzioni ecosistemiche essenziali a servizio di tutta la collettività"

Nuova vita per l'ex scuola materna di Premilcuore. Venerdì mattina infatti rinascerà come centro visite del parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna. Il taglio del nastro avverrà alle 10.30 alla presenza del presidente del Parco, Luca Santini, e del sindaco di Premilcuore, Ursula Valmori. Il restyling di questi spazi, assieme a quelli di Santa Sofia e di Bagno di Romagna, è stato possibile grazie alle risorse dell'ente ed al finanziamento della Regione Emilia Romagna all’interno del Por Fesr "Vias animae, le strade ritrovate”, per una spesa totale che supera il mezzo milione di euro.

"Chi abita il Parco non è solo custode della sua storia e della sua cultura - esordisce Santini -. E' necessario mantenere presidiati territori che svolgono funzioni ecosistemiche essenziali a servizio di tutta la collettività. Il restyling di questi centri visita si è reso necessario anche per colmare il gap che si era aperto in anni che hanno visto uno sviluppo impensato della cultura dell'immagine applicata alla divulgazione e alla sensibilizzazione ambientale. Questi lavori si prefiggono di contribuire alla sintesi tra le esigenze di tutela e sviluppo. si tratta di sposare le finalità costitutive dell'ente, la conservazione, e fungere da stimolo per l'economia sostenibile del territorio".

Il nuovo centro visite

Il presidio dell'area protetta, progettato dall'architetto Claudia Bresciani, approfondisce il tema della fauna e dell’acqua - entrambi aspetti centrali per Premilcuore e il Parco in generale - creando una sorta di “museo per i più piccoli”. Alla reception al piano terra i visitatori potranno chiedere informazioni sul territorio e sui sentieri, mentre i bambini troveranno uno spazio dedicato interamente a loro. Troviamo poi la sala del plastico e, adiacente, quella dedicata all’acqua, in cui il racconto prende forma attraverso pannelli, animali naturalizzati, video e audio dedicati ai ruscelli del Parco: dal loro utilizzo da parte dell’uomo, come nei mulini, alla biodiversità legata agli habitat acquatici (anfibi, pesci di acqua dolce, il merlo acquaiolo e il gambero di fiume).

Al piano superiore, la sala dedicata alle creature della foresta è incentrata sulla ricchezza faunistica del Parco. Numerosi pannelli illustrano i diversi animali che popolano l’area protetta, dall’aquila reale al piccolo toporagno, mentre i grandi mammiferi accompagnano la visita attraendo la curiosità dei visitatori sotto l’attento sguardo di un maestoso cervo; anche in questo spazio diversi monitor consentono di godere di contributi video di approfondimento. Nel corridoio antistante ritroviamo, come nel centro visita di Santa Sofia, gli "armadi dei suoni e dei segni", con giochi e attività per i bambini che accompagnano il visitatore nell’attrezzato laboratorio didattico.

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