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Premio "Carlo Alberto Cappelli", boom di visitatori a Rocca: premiata Cristina Muti Mazzavillani

Commenta il presidente dell'Associazione Prosa e Lirica "Cappelli", Dodo Frattagli: "E' stata una grande manifestazione musicale interamente dedicata alla cultura romagnola per onorare la memoria del nostro Carlo Alberto Cappelli"

Mille spettatori di tutta la Romagna hanno partecipato con entusiasmo domenica sera in piazza Garibaldi a Rocca San Casciano alla serata di gala del Premio “Carlo Alberto Cappelli”, che ha raggiunto la 25esima edizione, organizzato dal Comune e dall’omonima Associazione prosa, danza e lirica. Quest’anno il premio è stato assegnato al Ravenna Festival e consegnato alla fondatrice e direttore artistico Cristina Muti Mazzavillani, accompagnata per l’occasione dal marito, il famoso direttore d’orchestra Riccardo Muti, che durante la premiazione ha definito il rocchigiano Carlo Alberto Cappelli non solo “un personaggio straordinario, ma soprattutto un soprintendente dell’Arena di Verona che ha rappresentato l’amore per gli artisti italiani e per le nostre istituzioni teatrali, culturali e liriche a differenza di molti soprintendenti stranieri attuali”.

Anche Cristina Muti Mazzavillani, nel ritirare il premio dalle mani del prefetto di Forlì-Cesena, Erminia Cesari, del sindaco di Rocca Rosaria Tassinari e presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Roberto Pinza, ha definito Cappelli “un grande della cultura e della musica romagnola”. Fra i tanti personaggi presenti alla serata c’erano anche le figlie di Carlo Alberto, Vittoria e Carla, l’attore Marco Benedetti, il soprano Wilma Vernocchi, la nipote di Federico Fellini, Francesca Fabbri Fellini che ha ritirato il premio speciale dedicato a Federico e alla moglie Giulietta Masina, Riccarda Casadei, che ha ritirato il premio dedicato al padre Secondo per i 60 anni di “Romagna mia”, l’inno della Romagna che ha concluso il concerto in piazza, aperto dall’inno di Mameli. “Questa sera –ha sostenuto il sindaco, Rosaria Tassinari, fra gli applausi del pubblico- Rocca si è confermata la città della musica e, come diceva Fellini, nulla si sa della musica, ma con essa tutto s’immagina”.

Molto applaudito il cast di artisti lirici che hanno cantato arie famose e meno famose, ma tutte impegnative, del repertorio di opere classiche, da Verdi a Puccini”. Durante la serata, lo scrittore e giornalista Gianfranco Angelucci ha rievocato il maestro Fellini, mentre Daniele Rubboli, musicologo di origini romagnole, ha presentato la manifestazione, proponendo uno spettacolo musicale di particolare coinvolgimento grazie all’Orchestra Maderna di Forlì, diretta da Aldo Salvagno. Sotto la sua direzione si sono esibiti quattro giovani artisti del bel canto: il mezzosoprano Daniela Pini, romagnola di Bagnara; una giovanissima promessa della tradizione lirica romagnola, il soprano riminese Federica Livi; Alessandra Ferrarini, emergente soprano di Reggio Emilia; e Diego Cavazzin, tenore lombardo. Molto applauditi dal pubblico alcune arie famose, come le romanze pucciniane “E lucean le stelle” da Tosca o “Nessun dorma” da Turandot. Commenta il presidente dell’Associazione Prosa e Lirica “Cappelli”, Dodo Frattagli: “E’ stata una grande manifestazione musicale interamente dedicata alla cultura romagnola per onorare la memoria del nostro Carlo Alberto Cappelli, uno dei massimi esponenti dell’editoria italiana e del nostro teatro operistico, di prosa e di danza”.

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