Lunedì, 15 Luglio 2024
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Parte il corso magistrale di Ingegneria Nautica: un progetto da 7 milioni. A regime si punta a 40-50 studenti all'anno

Il finanziamento arriva dall’Università di Bologna, dalla Regione Emilia Romagna, dalla Ferretti S.p.a., dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, dal Comune di Forlì e dalla Camera di Commercio

Forlì sta diventando sempre più importante a livello universitario. Partirà dal prossimo anno accademico, il corso di laurea magistrale in Ingegneria nautica, il primo in Emilia Romagna e tra i primi in Italia, nato per formare studenti in grado di lavorare ad alto livello nell’industria nautica. Il corso si focalizzerà sulla cantieristica di imbarcazioni da diporto di alto pregio, un’eccellenza tipica dei cantieri adriatici. 

Presentato il corso magistrale di Ingegneria Nautica

Una delle peculiarità del progetto, che può contare su un finanziamento complessivo di quasi 7 milioni di euro (esattamente 6.857.900) riguarda infatti la presenza, accanto all’Università di Bologna e alla Regione Emilia Romagna, di attori fondamentali del territorio: Ferretti, Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, Comune di Forlì e Camera di Commercio della Romagna. Una unione di intenti di realtà differenti che non si era mai vista in precedenza.

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Il corso, che la Regione finanzierà con 1,5 milioni per il primo triennio, è un progetto vincitore del bando il cui esito è stato recentemente approvato da una delibera della Giunta regionale. Il bando rientrava nel percorso tracciato dalla legge regionale 2 del 21 febbraio 2023 pensata per attrarre e trattenere i talenti: persone ad elevata specializzazione che possono trovare in Emilia Romagna un lavoro, un proprio spazio professionale o di ricerca, o intraprendere un percorso di ulteriore alta formazione.

Nel percorso di studi verranno sviluppate diverse competenze che si ricollegano ad alcuni degli ambiti produttivi indicati nella strategia, in particolare quelli che coinvolgono mezzi di trasporto, meccanica e servizi di ingegneria, analisi e design, innovazione dei materiali, manufacturing 4.0, mobilità e motoristica sostenibile e innovativa, digitalizzazione, Intelligenza Artificiale, Big Data.

Agli 1,5 milioni messi a disposizione dalla Regione vanno aggiunti 2.362.900 euro dell’Università di Bologna e un contributo complessivo di 2.995.000 euro da parte degli altri cofinanziatori che insieme all’Università e alla Regione saranno parte di una cabina di regia, chiamata a riunirsi periodicamente per monitorare i risultati della nuova iniziativa didattica. Oltre a essere co-finanziatori, ciascuno dei membri sarà chiamato a ricoprire un ruolo legato alle proprie peculiarità.

Il Comune di Forlì (665mila euro di investimento) sarà chiamato da una parte a monitorare le esigenze del territorio e del sistema imprenditoriale, dall’altra a predisporre servizi, sostegni e facilitazioni al fine di rendere la città attrattiva per gli studenti. La Camera di Commercio della Romagna, (665mila euro) avendo la visione di insieme sulle dinamiche dell’economia e dell’occupazione in Romagna, potrà dare indicazioni rilevanti in merito all’aggiornamento di profili professionali e sbocchi occupazionali.

Altri 665mila euro saranno messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, partner ideale per sostenere la partenza e lo sviluppo dell’iniziativa didattica visto che opera abitualmente in collaborazione con la realtà territoriale rappresentata dal sistema della rete sociosanitaria, della ricerca universitaria, della promozione culturale ed economica. Ferretti ha contribuito alla definizione dei profili professionali, degli sbocchi occupazionali e del piano formativo, e parteciperà attivamente alla didattica, illustrando in aula casi di studio aziendali, e attivando progetti per attività di laboratorio, tirocinio e tesi. Il suo contributo finanziario sarà di un milione di euro.

“Questo corso di laurea nasce soprattutto grazie alla collaborazione di Università, enti locali e sistema imprenditoriale - sottolinea l'assessore Vincenzo Colla (Sviluppo Economico e Green Economy) -  che collaborano per dare risposta a una concreta esigenza del territorio. Oltre a contare sull’eccellenza formativa dell’Università di Bologna, il progetto prevede infatti attività didattiche integrative utili alla formazione e all’orientamento anche professionale degli studenti, coerentemente con le strategie regionali per la valorizzazione dei talenti, delle conoscenze e della cultura tecnica. Non solo conferenze e seminari ma anche visite organizzate presso le aziende che saranno disponibili a ospitare tirocini curriculari, di formazione e orientamento. Ringrazio l’assessora Paola Salomoni per il grande lavoro fatto per dare vita a questo progetto unico in Regione”.

Ulteriore prestigio di questo corso di laurea è che sarà l’unico in tutto l’Adriatico. “Il corso formerà laureati di secondo livello in grado di operare nella progettazione e produzione di imbarcazioni da diporto, e delle relative componenti, in tutte le fasi di sviluppo del prodotto – spiega  Claudio Melchiorri, delegato del Rettore ai Rapporti con le imprese e ricerca industriale dell’Università di Bologna-. Sarà l’unico nelle regioni sull’Adriatico dall’Emilia Romagna alla Puglia e nasce in stretta collaborazione con aziende e istituzioni forlivesi. Andrà a rafforzare, in modo sinergico, l’offerta formativa dell’ateneo sul territorio, in particolare i corsi in Ingegneria meccanica ed aerospaziale. 

“Riguardo al numero di iscritti, contiamo di arrivare a regime con circa 40-50 studenti all'anno, ma si tratta di un obiettivo che verrà conseguito di necessità nel tempo, visti anche i vincoli doverosamente stringenti come il possesso di un curriculum preliminare per l’accesso ad un corso di sicura eccellenza. Per il primo anno accademico l’obiettivo plausibile è di circa 10 studenti”.

Sede della presentazione ufficiale del corso è stata la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. "La Fondazione è felice e orgogliosa di aver accompagnato la sua progettazione e realizzazione - dichiara il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Maurizio Gardini - perché risponde ad un’esigenza specifica del nostro ecosistema industriale, coinvolgendo in prima persona alcune delle imprese di maggior prestigio ed innovatività del territorio, e che va nel contempo ad integrarsi in un sistema universitario all’avanguardia nei campi della meccanica, della fluidodinamica e dell’aerospazio, lasciando intravedere fin d’ora importanti sinergie con i Centri di Ricerca come il Ciclope.  Si tratta di un modello che ha già dato ottimi risultati con il corso di laurea in Medicina e Chirurgia e che non mancherà certamente di ottenere pari successo con la magistrale di Ingegneria nautica”.

L’idea è nata tre anni fa, nel novembre del 2021 pochi giorni dopo la nomina del Rettore dell’Università Giovanni Molari, quando ci fu un incontro con esponenti della Ferretti Group, che illustrarono l’esigenza di avere un simile corso in modo da poter formare persona in grado di lavorare in quel settore. “Questo nuovo corso di laurea porterà energie e competenze qualificate che salutiamo con entusiasmo. Qui, in Emilia Romagna e nel versante adriatico, operano importanti cantieri che contribuiscono grandemente al primato mondiale della nautica italiana nelle barche da diporto fino ai 60 metri - ha dichiarato Alberto Galassi, CEO di Ferretti Group-. Trasmettere conoscenza e condividere esperienze attraverso un progetto di grado universitario ha la duplice funzione di creare occupazione e di inserire nel nostro settore professionalità con un livello di preparazione superiore, adeguato alle sfide della nautica del futuro".

Un ruolo determinante lo ha avuto anche il Comune di Forlì che può portare avanti un’altra eccellenza cittadina destinata a far conoscere la città a livello mondiale. “Saremo la quinta città in Italia con Genova, Napoli, La Spezia e Trieste e la prima in Emilia Romagna ad avere un corso di laurea in Ingegneria nautica- afferma il sindaco Gian Luca Zattini - ed  è una grande conquista per Forlì, soprattutto in termini di rafforzamento dell’identità universitaria. Vogliamo dare vita a un hub riconosciuto di competenze nautiche che attragga talenti, favorisca lo sviluppo industriale ed economico della nostra città, generi innovazione e incrementi l’interazione tra studenti e mondo del lavoro. Questo importante traguardo raggiunto in tempi brevissimi, sono certo che sarà di buon auspicio anche per l’aerospazio, altro settore su cui puntiamo e vogliamo diventare una eccellenza”.

Il settore nautico in Romagna rappresenta una realtà produttiva di altissimo livello, con i numeri che lo dimostrano. "La Romagna conta oltre 360 localizzazioni attive direttamente riconducibili alle attività di costruzione e riparazione di navi e imbarcazioni dichiara Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna -, con oltre 2.200 addetti. Dati che rappresentano solo una parte di quelli della filiera, molto più vasta. Nel 2023 le esportazioni hanno superato gli 817 milioni di euro, con un’incidenza pari al 6,1% sul totale dell’export. L’arricchimento dell’offerta formativa universitaria della Romagna con un nuovo corso di laurea magistrale in Ingegneria nautica, quindi, risponde ai fabbisogni di imprese e territorio, e può garantire quel flusso costante di elevate competenze indispensabili per promuovere sviluppo, innovazione e ricerca anche per affrontare la transizione green e rendere ancora più attrattivo il territorio".

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