Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Terme di Fratta, danni da alluvione per 2 milioni, la sindaca: "Ma ci sono potenziali acquirenti e avranno diritto ai ristori"

Fratta Terme, anche se con le terme attualmente ferme, ha festeggiato in piazzale Colitto venerdì sera la Notte Celeste, l’evento promosso dalla Regione Emilia – Romagna

Fratta Terme, anche se con le terme attualmente ferme, ha festeggiato in piazzale Colitto venerdì sera la Notte Celeste, l’evento promosso dalla Regione Emilia – Romagna per celebrare il valore e la ricca offerta di benessere dei centri termali del territorio. Il variegato programma di iniziative ha visto anche la presenza dell’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini che ha presentato il suo libro “Fra la gente” (Ed. Minerva).

Insieme a lui anche la sindaca di Bertinoro Gessica Allegni. Moderati dal giornalista Fabio Campanella, direttore responsabile di ForlìToday, i due ospiti hanno spaziato su diversi temi: dal turismo dell'Emilia-Romagna, con uno spaccato sulla storia del turismo pionieristico in Riviera grazie ai ricordi di infanzia di Corsini, al termalismo protagonista di una lunga transizione verso un'offerta turistica moderna. Non sono mancati i riferimenti alle prossime elezioni regionali e, davanti al pubblico di Fratta, gli aggiornamenti sulla struttura termale locale.

La terme a Fratta, già in difficoltà e con una procedura in corso in tribunale di concordato preventivo, hanno subito purtroppo danni per oltre due milioni di euro agli impianti con l'alluvione dell'anno scorso. Ma non mancano gli aspetti positivi, come ha spiegato la sindaca Allegni: “Grazie ad un lungo dialogo con il tribunale e la struttura commissariale per la ricostruzione, si è stabilita la titolarità di un futuro acquirente a fare domanda per ottenere gli indennizzi previsti dallo Stato”. L'iter ha visto una recente procedura di asta pubblica andata però ancora una volta deserta. Un abbassamento della richiesta di base d'asta, nei prossimi mesi, potrà far entrare in campo soggetti privati interessati al rilancio dello storico hotel termale. 

Le Terme della Fratta hanno subito danni ingentissimi dall'alluvione, stimati in circa 2 milioni di euro. L'esondazione del Rio Salso, ha invaso di acqua e fango la quasi totalità dei pozzi dell'acqua termali, tutti quelli presenti nel Parco. Solo il Pozzo di Piazza Colitto è stato risparmiato. Sono stati interessati tutti i locali tecnici degli impianti termali,rendendoli inagibili. Gli interventi sono stati immediati per la somma urgenza, di concerto fra comune e tribunale(essendo il complesso termale appunto in regime di concordato). A oggi tutti i locali sono liberi da fango e acqua.

Spiega Allegni: "Ci siamo occupati di due priorità  assolute, fin qui: garantire gli ammortizzatori sociali per i dipendenti e accelerare le azioni per procedere alle aste da parte del Tribunale per la vendita del complesso termale nei tempi previsti dal Concordato. In questo senso il Comitato dei creditori ha autorizzato la liquidatrice a procedere con tutti gli incarichi tecnici necessari per pubblicare le aste, cosi come ha autorizzato alla richiesta di cassa integrazione per i dipendenti. Per il territorio questa struttura è essenziale per l'offerta turistica e termale, e deve ripartire in fretta".

A rimarcare l'impegno in tal senso è stato dal palco di Fratta anche lo stesso assessore al Turismo Andrea Corsini. Sempre Allegni: "Noi siamo al tavolo di creditori, come creditori chirografari, io ho partecipato a tutti i tavoli, tenendo il punto sull'importanza della ripartenza delle terme che sono la più importante struttura ricettiva di un comune che ha nel turismo il suo più grande motore di crescita e sviluppo. Ci siamo mossi anche per verso la struttura commissariale, che ho ringraziato qualche giorno fa, nella figura del Commissario Figliuolo incontrato a Cesena, perché ha chiarito che i fondi per la ricostruzione dovranno andare al futuro proprietario, vincolandoli al mantenimento della vocazione termale della struttura".

Fino a qui sono state pubblicate tre aste, andate deserte. Il tribunale ne pubblicherà probabilmente un'altra a luglio e se andasse deserta, anche una a settembre, tenendo conto del fatto che ci sono state nel frattempo delle offerte e che quindi degli interessamenti ci sono. Conclude Allegni: "Siamo fiduciosi che, auspicabilmente entro l'anno, la struttura possa essere finalmente venduta. Il Comune continuerà a fare la sua parte, sia in questa fase che successivamente, perchè Fratta possa tornare ad avere le sue Terme vive e attive, restituendo al territorio un centro che è stato per anni punto di riferimento per il turismo legato alla salute e al benessere, continuando ad investire in progetti culturali a tutto tondo, che valorizzino le eccellenze di un intero territorio".

presentazione libro corsini

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