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Tempo di Natale

Lo spirito del Natale nel Presepe Vivente dei Bambini: "Riscopriamo il piacere di stare in famiglia"

Le tappe della Natività di Gesù hanno coinvolto oltre 450 figuranti, tra ragazzi e adulti. Cuore della sacra rappresentazione è stata anche quest’anno Piazza Ordelaffi, accanto al Duomo, circondata da tante famiglie

Lo spirito del Natale, quello non consumistico, ha animato e conquistato il centro storico di Forlì con la ventunesima edizione del “Presepe Vivente dei Bambini”, patrocinata dal Comune di Forlì e dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro. Le tappe della Natività di Gesù hanno coinvolto oltre 450 figuranti, tra ragazzi e adulti. Cuore della sacra rappresentazione è stata anche quest’anno Piazza Ordelaffi, accanto al Duomo, circondata da tante famiglie, impegnate ad immortalare i quadri viventi della natività con smartphone e telecamere: l’annunciazione di Maria, la visitazione di Maria a Elisabetta, il sogno di Giuseppe, l’annuncio ai pastori, con l’angelo accompagnato da squilli di trombe affacciarsi dal balcone del palazzo della Prefettura, la Natività e l’arrivo del corteo dei Magi. Il tutto arricchito dai canti della tradizione come “Tu scendi dalle stelle” e “In questa notte splendida”, solo per citarne alcuni.

Presepe Vivente 2022

A dare il volto del piccolo Gesù è stato Martino Guadagni, mentre Giuseppe è stato impersonato da Mattia Vignazia della scuola "La Nave" e Maria da Denise Baldoni della scuola media "Orceoli". Il Presepe vivente dei bambini è stato organizzato dai Centri Educativi della Cooperativa Sociale Domus Coop, dalle Scuole “La Nave”, dagli operatori della parrocchia San Giovanni Battista in Coriano e dai volontari dell’Associazione Gli Elefanti, che  è diventato nel panorama forlivese un evento “unico”. L’iniziativa, nata dagli educatori e dai ragazzi dei Centri Educativi della cooperativa sociale Domus Coop, ha avuto fin dalle prime edizioni la collaborazione delle Scuole La Nave e della Parrocchia di Coriano. Nel corso degli anni si sono aggiunte altre Associazioni del territorio che hanno contribuito a rendere il Presepe vivente un gesto cittadino. Hanno collaborato inoltre i Cavalieri del Graal - Forlì, le associazioni Gruppo Arcieri “San Sebastiano”, “Il Drago Oscuro”, Gruppo Storico “Brunoro II” di Forlimpopoli, “Gli amici del Plaustro”.

VIDEO - Il Presepe Vivente 2022

Registra della natività vivente lo scrittore Giampiero Pizzol, che ha curato il testo, cori e danze. "Il presepe appartiene a tutti - ha ricordato Massimo Fabbri, responsabile dei Centri Educativi Domus Coop -, perchè quel Bambino che tende le braccia si lascia abbracciare da chiunque. Non è importante come viene allestito, ma ciò che conta è che parli alla nostra vita". "Dietro questo pomeriggio ci sono mesi di lavoro, con bambini e ragazzi che hanno lavorato affinchè tutto questo fosse curato nei minimi dettagli - ha evidenziato l'assessora alle Politiche Educative, Paola Casara -. A loro va quindi il merito del tanto impegno messo. E' un orgoglio sostenere e continuare questa bellissima tradizione che unisce la nostra comunità". 

Il gesto si è concluso con la benedizione che il vescovo Livio Corazza ha impartito alle statuine del Bambin Gesù che i bambini hanno portato e che collocheranno la notte di Natale nel proprio presepe a casa. "In questo momento c'è il bisogno che il presepe sia preso sul serio anche dagli adulti, con l'obiettivo di unire, con coerenza e responsabilità, pace e Natale", sono le parole del vescovo, ricordando che nel 2023 saranno celebrati gli ottocento anni dal primo presepe, realizzato da San Francesco d'Assisi. Poi un suggerimento: "Facciamo regali a chi ha più bisogno, riscaldando il loro cuore. E' come farlo a Gesù". Da Don Enzo Scaioli, parroco di Coriano, dove è nato il Presepe Vivente dei Bambini, "un invito all'ascolto, guardando chi ci guida nella vita di ogni giorno".

A portare il saluto a nome della città anche il sindaco Gian Luca Zattini: "Riscoprire lo spirito del Natale è il più bel regalo del mondo. Io quest'anno ho avuto un piccolo Gesù bambino (il primo cittadino è diventato nonno da circa due mesi, ndr) che ci ha allietato. Ed avere un nipote da cullare è la cosa più bella del mondo. Non perdiamo quindi lo spirito del Natale, non pensiamo solo al ricevere i regali, ma pensiamo cosa rappresenta il Natale in un momento così difficile e cosa poter fare per portare pace e serenità. Riscopriamo il piacere di stare in famiglia. Natale deve essere tutti i giorni e portarlo nel cuore". Zattini in questi giorni sta incontrando anche i bimbi delle scuole: "Hanno il vero programma elettorale e cercherò di farne tesoro", ha concluso, augurando un Buon Natale a tutti. 

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