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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca

Prevenire il bullismo: un progetto per la scuola media

Già dai prossimi giorni partirà questa seconda edizione che si svolgerà, fino alla fine dell'anno scolastico, in sette incontri di 90 minuti ciascuno

Per prevenire il bullismo partiamo dalla scuola media: questo è l’intento che ha spinto Soroptimist Club Forlì e Istituto Comprensivo numero 8 a proporre un progetto che mira a stimolare nei ragazzi una riflessione sulle varie forme di bullismo promuovendo atteggiamenti responsabili verso i coetanei, in un clima positivo di collaborazione nella classe. “Giù la maschera! Essere adolescenti oggi” è il nome del progetto, curato dalle psicologhe e psicoterapeute Elisa Damiani ed Elisabetta Vignali e da loro presentato il 23 gennaio scorso alla presenza di Gabriella Garoia, dirigente della scuola stessa, di Federica Boschi, presidente Soroptimist, dei docenti e genitori della classe prima coinvolta.

Dopo l’eccellente risultato ottenuto lo scorso anno con un analogo progetto, sempre finanziato da Soroptimist Forlì nella stessa scuola media di san Martino in Strada, già dai prossimi giorni partirà questa seconda edizione che si svolgerà, fino alla fine dell’anno scolastico, in sette incontri di 90 minuti ciascuno. Prima il saluto della dirigente, poi c’è stato l’intervento di Boschi, che ha ribadito come il Soroptimist creda nell’importanza determinante della prevenzione per ridurre i fenomeni di prepotenza nei giovani.

La parola è infine passata alle due psicologhe che nell’illustrare finalità e metodologie hanno messo in evidenza il fatto che i ragazzi, sottoposti a sollecitazioni di ogni tipo, devono sviluppare la capacità di esprimere e regolare le proprie emozioni. Importante è favorire un buon clima di gruppo, improntato all’ascolto e riconoscimento dell’altro, ridurre le occasioni di rischio e potenziare quelle di protezione, aiutandoli ad acquisire competenze per la comprensione e gestione dei conflitti. Tutto questo attraverso una metodologia “attiva”, che permetterà interazione tra esperti, ragazzi, genitori ed insegnanti. Molto attenti i docenti, tra i quali Monica Zoli, la coordinatrice della classe, e i genitori che avranno uno strumento in più per comprendere i loro figli e seguirli nel percorso di crescita e di formazione.

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