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Prevenzione tumori: "Il 22% della popolazione è sovrappeso". Campagna della Lilt

Un concorso di cucina e incontri in tutti i comuni del comprensorio forlivese per sensibilizzare la popolazione locale sull’importanza di adottare corretti stili di vita. Sono le due nuove iniziative lanciate dalla Lilt Forlì-Cesena (Lega italiana per la lotta contro i tumori) nell’ambito del progetto Cooprevenzione

Un concorso di cucina e incontri in tutti i comuni del comprensorio forlivese per sensibilizzare la popolazione locale sull’importanza di adottare corretti stili di vita. Sono le due nuove iniziative lanciate dalla Lilt Forlì-Cesena (Lega italiana per la lotta contro i tumori) nell’ambito del progetto Cooprevenzione, diretto a diffondere sempre più l’attenzione verso la prevenzione primaria. Già a partire da sabato 18 maggio, inizieranno i confronti con i cittadini del territorio, organizzati in collaborazione con i sindaci.

Si partirà da Castrocaro, per toccare poi Forlimpopoli, giovedì 23 maggio, Modigliana, lunedì 27 maggio, e via via tutti i 14 comuni, sino a fine ottobre, il mese dedicato alla prevenzione. Per partecipare al concorso di cucina, invece, ci sarà tempo sino al 30 settembre: i concorrenti dovranno presentare ricette originali che abbiano come ingredente fondamentale erbe aromatiche o medicinali; le migliori verranno premiate in occasione di una serata conviviale all’Istituto alberghiero di Forlimpopoli, e pubblicate in un libro il cui ricavato andrà a sostegno dei progetti portati avanti dall’associazione.

«Il tema della prevenzione primaria è un po’ il tratto più caratterizzante e peculiare della nostra attività – illustra la presidente della Lilt Forlì-Cesena Nadia Masini – in questo ambito, abbiamo due progetti fondamentali: Prevescuò, rivolto alle scuole, e Cooprevenzione, diretto ai lavoratori. Tuttavia, l’adozione di stili di vita sani è sempre più cruciale ai fini della nostra salute: è stato dimostrato, infatti, che seguendo un’alimentazione corretta, praticando con regolarità attività fisica, evitando di fumare e assumere alcolici, il rischio di contrarre una malattia tumorale si riduce del 60%. Per questo, abbiamo voluto promuovere due ulteriori iniziative». A livello locale, la situazione non è affatto rassicurante: dai dati forniti dal sistema di monitoraggio Passi emerge come nella popolazione fra i 18 e i 69 anni, il 33% sia in sovrappeso, e l’11% obeso; il 22% risulta sedentario, e più del 40% dichiara di effettuare scarsa-moderata attività fisicata.

«Sono tutti fattori di rischio che incidono fortemente nell’insorgenza e/o gravità di malattie croniche e oncologiche – dichiara la dott.ssa Romana Bacchi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Forlì –. Come Ausl abbiamo dato con ancor più convinzione che in passato il nostro sostegno a queste iniziative perché l’attuale congiuntura è particolarmente delicata: la crisi economica, infatti, come dimostrano molti studi, induce ad atteggiamenti meno protettivi rispetto la propria salute; oggi, quindi, è necessario tener alta la guardia su prevenzione primaria e secondaria. Inoltre, i progetti della Lilt hanno il pregio della continuità, essenziale per rafforzare e rendere efficace il messaggio che si vuole lanciare». La necessità di insistere su una cultura della prevenzione viene sottolineata anche dal dott. Fabio Falcini, direttore dell’U.O. di Prevenzione Oncologica dell’Ausl di Forlì: «Un uomo ogni due e una donna ogni tre hanno la possibilità, nella loro vita, di contrarre un tumore maligno, per questo, come Prevenzione oncologica, non ambiamo solo a effettuare prestazioni sanitaria, ma intendiamo contribuire a un cambiamento culturale, veicolando ai nostri pazienti l’importanza di adottare stili di vita corretti, in grado non solo di ridurre il rischio di contrarre neoplasie, ma anche malattie metaboliche e/o cardiovascolari. Col tempo, quindi, lo screening dovrà divenire un vero e proprio servizio di presa in carico dei cittadini, che non si limiti alla mammografia ma insegni come fare prevenzione».

Intanto, gli incontri di sensibilizzazione sul territorio mirano esattamente a questo: illustrare l’importanza di stili di vita sani per la salvaguardia della propria salute, e, contemporaneamente, accrescere la cosapevolezza su questi temi diffondendo informazioni corrette, in modo tale da contrastare i troppi luoghi comuni e le notizie spesso frammentarie e imprecise provenienti dai mass media. «E’ dimostrato che il messaggio è tanto più incisivo quanto più proviene da un contesto vicino al destinatario e può contare su testimonial conosciuti nell’ambito delle singole comunità – illustra la dott.ssa Bacchi – quest’iniziativa, dunque, va nella direzione giusta». Anche per questo, la proposta dell’associazione ha trovato l’immediata adesione delle amministrazioni comunali. «Le sinergie fra istituzioni e risorse presenti sul territorio sono fondamentali per realizzare una buona politica – commenta Paolo Zoffoli, sindaco di Forlimpopoli e presidente della Conferenza sociale e sanitaria territoriale di Forlì – spesso, noi amministratori siamo tirati per la giacca dai problemi contingenti, e non ci impegniamo abbastanza in interventi diretti a garantire la prevenzione e assicurare la qualità della vita e la salute della popolazione e delle generazioni future. L’apporto dellas Lilt, dunque, è fondamentale e speriamo che i cittadini accolgano le indicazioni che verranno fornite».
Per quanto rigurda, infine, il concorso di cucina, il tema è “Erbe che passione”. «Da sempre la nostra associazione ha preso la dieta mediterranea a modello di corretta alimentazione, e le erbe aromatiche ne sono una componente fondamentale – spiega Nadia Masini –. Per promuovere l’adozione di sane abitudini a tavola, dunque, ci è sembrato naturale promuovere la preparazione di piatti che abbiano alla loro base tali ingredienti che, per altro, sono in grado anche di contrastare l’insorgere del tumore». Nella serata conviviale conclusiva, le migliori ricette verranno reinterpretate dagli alunni dell’istituto alberghiero e costituiranno il menù servito a tutti i partecipanti.

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