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Meteo, come sarà l'inverno 2012-2013? L'esperto: "Si annuncia dinamico"

Ci sono elementi, preannuncia l'esperto meteo, che fanno "pensare ad un inverno con maggiori episodi freddi per l'Europa e per l'Italia, non necessariamente cruenti, ma con molte più precipitazioni rispetto al passato"

Che inverno ci aspetta fuori dalla finestra? Tornerà l'Orso russo accompagnato da nevicate copiose? Per sciogliere ogni dubbio ForlìToday-RomagnaOggi.it ha intervistato Francesco Nucera, meteorologo del noto portale 3bmeteo, una prima analisi relativa all'inverno che arriverà. "Lo pensiamo diverso e maggiormente dinamico rispetto allo scorso anno che, a parte il notevole episodio gelido di febbraio, fu nel complesso scialbo", sono le prime parole dell'esperto.

Febbraio 2012 ha mostrato il lato più crudo dell'Inverno, come non accadeva dalla famoso 1985 o andando ancor più a ritroso dal febbraio del 1956, con una discesa di aria gelida direttamente dalla Siberia che ha determinato nevicate record (con accumuli in pianura in due settimane di precipitazioni anche superiore al metro) favorite anche dal richiamo di aria umida per la presenza di un nucleo di bassa pressione sul Tirreno centrale.

Dopo il "nevone" è seguita un'estate piuttosto bollente e avara di precipitazioni, che si sono fortunatamente ripresentate in questo autunno grazie alle incursioni perturbate dall'Atlantico. L'inverno è dietro l'angolo e Nucera ha tracciato a ForliToday-RomagnaOggi.it una prima linea di tendenza su ciò che potrebbe attenderci. Ci sono elementi, preannuncia l'esperto meteo, che fanno "pensare ad un inverno con maggiori episodi freddi per l'Europa e per l'Italia, non necessariamente cruenti, ma con molte più precipitazioni rispetto al passato".

Nucera, meteorologo di 3bmeteo, dopo questa lunga estate cosa possiamo attenderci nell’immediato futuro?
Complessivamente il quadro generale vede adesso un cambio di rotta. La fascia anticiclonica sub tropicale subisce un fisiologico arretramento e sull'Italia si apre una fase maggiormente attiva. C'è da attendersi periodi anche perturbati soprattutto al Nord e con clima decisamente più freddo. Già da questo fine settimana avverrà un drastico cambiamento per via di correnti artiche che dilagheranno verso il Mediterraneo; da una quasi estate degli ultimi giorni assaporeremo i primi rigori del generale inverno. Novembre alternerà fasi miti a quelle più fresche e piovose.

Dalla mezzamanica al cappotto nel giro di poche ore. Piogge sempre più intense e trombe d'aria. Perchè gli eventi sono sempre più estremi?
Questo quadro di un clima che diviene più estremo è sotto osservazione. Il surplus di energia in atmosfera, dovuto ad un mondo più caldo, viene “consumato” o attraverso fenomeni precipitativi intensi oppure tramite le ondate di calore che risultano più forti e durature. Si fa così più evidente l'estremizzazione climatica con il passaggio dal caldo al freddo in maniera repentina e brusca. Estati più calde ma anche inverni con episodi gelidi intensi. Si pensa inoltre che vi possa essere un collegamento tra i ghiacci artici al minimo storico ed una maggiore probabilità di avere eventi estremi, quali siccità, ondate di calore, fenomeni alluvionali ed ondate di freddo.

A tutti i romagnoli è vivo il "nevone" del 2012 e già circolano voci incontrollate di una stagione invernale piuttosto fredda e nevosa. C’è già qualche proiezione deterministica per l'inverno che arriverà?
Per avere un quadro migliore bisognerà aspettare ancora un po'. Noi di 3bmeteo abbiamo dato un primo accenno su come potrebbe essere l'inverno; lo pensiamo diverso e maggiormente dinamico rispetto allo scorso anno che, a parte il notevole episodio gelido di Febbraio fu nel complesso scialbo.

I modelli matematici indicano un anno di Nino moderato lievemente positivo (+0,5°C). Quale effetto avrà sulle temperature e precipitazioni?
El Nino che è un fenomeno principalmente Pacifico dovrà “confrontarsi” con altri indici climatici quali i venti stratosferici in fase negativa, le anomalie di temperature positive in oceano Atlantico, i ghiacci artici e l'intensità del flusso solare. Con questi elementi si può pensare ad un inverno con maggiori episodi freddi per l'Europa e per l'Italia, non necessariamente cruenti, ma con molte più precipitazioni rispetto al passato.

 

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