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Arrestato dopo la violenta lite con la compagna. Prima storica udienza in videoconferenza in tribunale

L'udienza, in “videocollegamento” con il personale dell'Arma, si è svolta in un'aula allestita che permette all’Autorità Giudiziaria e alla Polizia Giudiziaria di continuare a lavorare impiegando misure finalizzate a limitare i rischi da contagio da covid-19

Prima storica udienza in videoconferenza al Tribunale di Forlì. Si tratta di un forlivese di 45 anni, già noto alle forze dell'ordine, arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Forlì con l'accusa di "resistenza continuata a pubblico ufficiale", "furto in abitazione" e "danneggiamento". Si tratta dello stesso soggetto che domenica era stato denunciato a piede libero dagli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato di Forlì. Inoltre era stato arrestato nei giorni scorsi dall'Arma dopo un rocambolesco inseguimento. L'udienza, in “videocollegamento” con il personale dell'Arma, si è svolta in un'aula allestita che permette all’Autorità Giudiziaria e alla Polizia Giudiziaria di continuare a lavorare impiegando misure finalizzate a limitare i rischi da contagio da covid-19.

I fatti

Tutto è partito dopo la segnalazione alla centrale operativa di un cittadino circa una furiosa lite in un appartamento adiacente alla sua abitazione. Gli uomini dell'Arma si sono portati sul posto, dove ad attenderli vi era una donna in lacrime, in forte stato di agitazione, che faticava a spiegare l'accaduto, indicando con la mano un luogo riconducibile ad un garage. I militari dopo aver dato soccorso alla malcapitata si sono portate nel luogo indicato, dove vi era il 45enne già noto alle forze dell'ordine.

Lo stess, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze alcolich,e alla vista dei militari ha assunto sin da subito un atteggiamento ostile, intimando ai militari di non avvicinarsi, toccandosi ripetutamente con un braccio il fianco come a voler indicare la presenza di un qualcosa che nascondeva. Nonostante i ripetuti inviti da parte degli operanti a calmarsi per garantire agli stessi di procedere al  controllo, lo stesso ha proseguito nel suo atteggiamento di sfida.

Gli uomini dell'Arma sono stati costretti ad intervenire energicamente nei suoi confronti al fine di scongiurare un ulteriore pericolo. Infatti ha provato ad opporre resistenza con alcuni strattonamenti e spinte. Con sè aveva un coltello da cucina con lama lunga 32 centimetri. In tasca aveva anche pantaloni diversi monili in oro ed un orologio, rubati poco prima alla donna. Martedì mattina si è svolta l'udienza in videoconferenza, col giudice (pubblico ministero Lucia Spirito) che ha convalidato l'arresto, disponendo il carcere. Lo stesso al momento dell’arresto era già  sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. con  divieto di dimora nel Comune Castrocaro.    
 

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