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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca

Un altro ponte tra Forlì e l'Ucraina: la prima della tournée dell'Orchestra Sinfonica della radio ucraina come "antidoto alla guerra"

Un'altra mano tesa all'Ucraina da parte della città di Forlì. Questa volta a collegare la nostra città con la martoriata terra fatto oggetto dell'aggressione russa

Un'altra mano tesa all'Ucraina da parte della città di Forlì. Questa volta a collegare la nostra città con la martoriata terra fatto oggetto dell'aggressione russa è il filo della cultura ed in particolare della musica classica. Grazie alla Fondazione Cassa dei Risparmi, in occasione del suo trentennale,  infatti, il 20 dicembre il Teatro Diego Fabbri ospiterà il concerto di Natale dell'Orchestra Sinfonica Radio Nazionale dell’Ucraina, una delle orchestre più importanti dell'Ucraina, diretta da Vladimir Sheiko.

Si tratta della prima nazionale di una tournée dell'orchestra ucraina, che permette in questo modo ai musicisti di poter lavorare almeno all'estero. La stessa orchestra terrà poi il Concerto di Capodanno al Teatro Comunale di Bologna.  Il programma riserverà ampio spazio alle musiche di Johann Strauss, ma toccherà anche il repertorio italiano con Rossini e Mascagni.  L'appuntamento è alle 21, con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in teatro.

Per l'Ucraina, insomma, non c'è solo l'accoglienza dei profughi, ma continua l'impegno a favore degli artisti di quel Paese, per mantenerli nella professione e utilizzare l'arte come ponte di pace. “Abbiamo accolto volentieri l'idea di ospitare per primi la tournée dell'Orchestra Sinfonica Radio Nazionale dell’Ucraina, un gesto di solidarietà, ma anche un evento di speranza. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza umana ad un Paese fatta oggetto di un ingiusta aggressione per colpa di un'oligarchia che ha trascinato anche il suo Paese e la sua gente in una guerra assurda, un'aggressione che ha scosso dal profondo l'architettura del diritto internazionale”, spiega il vicepresidente della Fondazione Gianfranco Brunelli.

Aggiunge Brunelli: “Per gli ucraini è un Natale al freddo al gelo, noi vogliamo far risuonare note di pace e di speranza, ed anche allegrezza”. L'assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori ricorda che non è la prima volta che l'Emilia-Romagna favorisce le esibizioni di artisti ucraini, così da permettere loro di vivere col loro lavoro (era già successo con una compagnia di spettacoli circensi): “Questa collaborazione permette agli artisti dell'Ucraina di continuare a lavorare”, dice Felicori, e di usare “la cultura come antidoto della guerra”.

Sostegno all'iniziativa anche dal sindaco Gian Luca Zattini: “Siamo stati fin dall'inizio a fianco dell'Ucraina, così vilmente attaccata dalla Russia, ci siamo posti l'obiettivo dell'accoglienza senza porci limiti, e di inviare aiuti concreti alla popolazione rimasta in Ucraina. Speriamo di riavere l'orchestra ucraina quando avremo completato l'auditorium, così da continuare a proporre musica di alto livello”.

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