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Primo Cai, il sindaco di Dovadola alla commemorazione al comando regionale dell'Esercito

Il sindaco di Dovadola, Gabriele Zelli, ha presenziato alla solenne cerimonia dell’Alzabandiera, al termine della quale è stata letta la motivazione con cui il soldato Primo Cai fu insignito della medaglia d’oro al valor militare, per i fatti d’arme occorsi a Cefalonia

Lunedì, nel suggestivo chiostro della Caserma “Enrico Cialdini”, sede del Comando Militare Esercito “Emilia Romagna”, su invito del Comandante Regionale Antonio De Vita, il sindaco di Dovadola, Gabriele Zelli, ha presenziato alla solenne cerimonia dell’Alzabandiera, al termine della quale è stata letta la motivazione con cui il soldato Primo Cai fu insignito della medaglia d’oro al valor militare, per i fatti avvenuti a Cefalonia.

Al termine della lettura, il primo cittadino ha menzionato il significativo tributo di vite umane pagato dal Comune di Dovadola durante la seconda guerra mondiale e la decisione, a suo tempo assunta dall’amministrazione locale, di intitolare alcuni edifici pubblici alla memoria di militari dovadolesi distintisi per valore, nel corso dell’ultimo conflitto.

Rifacendosi poi ai fatti di Cefalonia, durante i quali soldato Primo Cai perse la vita, meritandosi la massima onorificenza militare, Zelli ha poi ricordato la frase del Presidente Emerito Carlo Azeglio Ciampi, quando in visita nell’isola greca – correva l’anno 2000 – ebbe a dire che “proprio a Cefalonia occorre trovare le origine della rinascita dell’Italia, scritta dal sacrificio, dalla dignità e dal valore tutti i militari italiani, i quali obbedirono al proprio senso del dovere, pagando tale scelta con l’estremo sacrificio”.          

Al termine, il generale De Vita, sottolineando l’importanza della memoria come valore identitario per una collettività nazionale, ha ringraziato l’ospite per aver accettato l’invito al Cme, ed onorato, con la sua presenza, un’amicizia  ventennale. Zelli era, infatti, Assessore del Comune di Forlì quando l’allora Tenente Colonnello De Vita comandò - nel biennio 1992-1993 - il  66^ battaglione meccanizzato “Valtellina”.    
 

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