Primo giorno di scuola dell'era covid, tutti i numeri della ripartenza: in calo le iscrizioni alle primarie

Il 37,1% della popolazione scolastica frequenta le scuole primarie, il 23,8% le scuole secondarie di primo grado e il 39,1% le scuole secondarie di secondo grado o superiori

Prima campanella nella provincia di Forlì-Cesena per 163 scuole di ogni ordine e grado (153 statali e 10 paritarie), con una popolazione scolastica complessiva (bambini, ragazzi e adulti delle scuole serali) di 47.984 iscritti nell’anno scolastico 2019/2020. Rispetto all’anno scolastico 2018-2019 le iscrizioni sono aumentate dello 0,6%, con un +0,6% nelle scuole statali (97,5% del totale degli alunni) e -0,7% nelle scuole paritarie, mentre nel medio periodo (anno scolastico 2014-2015) si assiste ad una crescita del 3,8% (+3,8% nelle statali, +2,5% in quelle paritarie).

Il 37,1% della popolazione scolastica frequenta le scuole primarie, il 23,8% le scuole secondarie di primo grado e il 39,1% le scuole secondarie di secondo grado o superiori. Il 43,5% degli studenti delle scuole superiori è iscritto ai licei, il 36,8% agli istituti tecnici e il restante 19,7% agli istituti professionali; tra queste, le principali scuole per numero di iscritti risultano, nell’ordine: liceo scientifico (19,8% del totale degli iscritti nelle scuole superiori), istituto tecnico industriale (12,6%), istituto tecnico commerciale (11,6%), liceo delle scienze umane (9,5%), istituto professionale per i servizi commerciali (6,2%) e istituto tecnico agrario (5,5%).

In termini di confronto temporale, le iscrizioni nelle scuole primarie calano sia rispetto all’anno precedente (-1,3%) sia nel medio periodo (-2,3%) mentre aumentano nelle scuole secondarie di primo grado (+1,8% sul ‘18/’19, +7,3% sul ‘14/’15) e in quelle di secondo grado (rispettivamente, +1,7% e +8,1%); riguardo a quest’ultime, si assiste ad una buona crescita annua degli istituti professionali (+5,8%), crescita che caratterizza anche gli istituti tecnici (+1,0%) e i licei (+0,5%), e ad un ottimo incremento nel medio termine dei licei (+18,1%), a cui corrisponde una variazione positiva anche degli istituti professionali (+4,4%), mentre una sostanziale stabilità caratterizza gli istituti tecnici (-0,1%).

"La scuola riprende, in quasi tutte le Regioni italiane; un inizio anno scolastico, inusuale, difficile e sfidante - esordisce Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna -. Il Covid, purtroppo, ha colpito prima e più di tutto il mondo della scuola e in questo modo ha colpito sia società, sia economia. I dati dell’ultimo anno scolastico, rappresentano una fotografia del sistema scolastico delle nostre province e vengono a confermare l’importanza dell’istruzione, tema da sempre ritenuto strategico dalla Camera della Romagna, per il suo ruolo fondamentale nei processi di inclusione e coesione e, soprattutto, nella formazione e nello sviluppo delle conoscenze e delle competenze. Non ultimo tutto il tema altrettanto strategico delle vocazioni imprenditoriali. Il rilascio dei dati è il frutto del lavoro di monitoraggio delle tematiche di maggior impatto sullo sviluppo del territorio che l’Osservatorio della Camera realizza quotidianamente, che, in questo caso specifico, è reso possibile solo grazie alla collaborazione degli Uffici scolastici provinciali, a cui va un meritato riconoscimento per il lavoro svolto. L’abbiamo anche sperimentato, recentemente, con l’alternanza scuola lavoro, che è un caso concreto di collaborazione istituzionale, con benefici per i giovani, per le loro famiglie e per il territorio".

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