Cronaca Rocca San Casciano

Primo weekend senza Polstrada di Rocca, "La sicurezza stradale diminuirà sul territorio"

"Con il tempo si vedrà bene quanto la sicurezza stradale diminuirà sul territorio e in particolare su un collegamento importante come la SS67", evidenziano dal Comitato

Il Comitato Civico SS67, alla vigilia del primo week end senza la Polstrada di Rocca San Casciano, dopo 62 anni di onorato servizio, cala la carta dei dati sull’attività svolta dagli uomini del Distaccamento nel biennio 2018-2019, in assetto normale pre covid. La fonte è quella sindacale del Siulp (Sindacato italiano unitario dei lavoratori della Polizia), guidato a livello provinciale da Roberto Galeotti, e impegnato sin dall’inizio con anche gli altri sindacati e varie altre realtà tra cui l’Asaps di Giordano Biserni, nella mobilitazione per scongiurare la chiusura del presidio di Rocca.

Ecco i dati Siulp sul Distaccamento di Rocca nel 2018-2019: 1.618 servizi esterni svolti, 3.180 violazioni accertate, di cui circa 130 per guida in stato di ebbrezza per alcol o stupefacenti, circa 750 per guida senza cinture, circa 370 per eccesso si velocità; 174 le patenti ritirate; sono poi stati circa 800 gli interventi di soccorso prestato, circa 10.000 i veicoli controllati, e circa 11.700 le persone controllate. Va ricordato che l’organico in forza al Distaccamento era di cinque unità.

"Anche alla luce di questi dati - commentano i coordinatori del Comitato Civico SS67, Vincenzo Bongiorno, Alessandro Ferrini e Riccardo Ragazzini - con il tempo si vedrà bene quanto la sicurezza stradale diminuirà sul territorio e in particolare su un collegamento importante come la SS67. Come Comitato, allora, con chi vorrà starci chiederemo al Ministro dell’Interno e al Governo di turno che il Distaccamento sia riaperto. Ovviamente i giochi della recente chiusura sono fatti, ma la partita per chiederne la riapertura è tutta da giocare. Non ci assoceremo mai a sentimenti di rassegnazione, nella convinzione che il campo delle buone battaglie non si abbandona mai".

Il sindacato di Polizia Siulp Forlì Cesena, per mezzo del suo segretario provinciale Roberto Galeotti, ribadisce "la netta contrarietà a questa scellerata decisione del Ministero dell'Interno, scaturita da una riorganizzazione dei Presidi che non porterà a nessun risparmio economico.Tra l'altro, con la chiusura e la ricollocazione del personale, alcuni hanno scelto di essere trasferiti dalla Stradale, rea di non aver fatto abbastanza per dimostrare che tale decisione era del tutto sbagliata. Ma, soprattutto, una perdita in termini di vigilanza stradale su un'importante strada statale e su un vasto territorio montano, che si ripercuoterà negativamente sui cittadini. Lo confermano i dati in merito alla produttività di quel Presidio di Polizia, in particolare in epoca pre-covid (2018/2019). Spiace prendere atto che la Politica non sia riuscita a contrastare la firma del Decreto di chiusura di tale Presidio, da parte dell'ex Capo della Polizia, proprio pochi giorni prima delle Sue dimissioni. Continueremo, come rappresentanti dei poliziotti, a segnalare con dati alla mano il nostro pensiero".

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