Processo a Drei, la giunta: "Ci dimetteremmo se non fossimo convinti dell'innocenza"

La giunta comunale, presieduta dal sindaco Davide Drei, ribadisce che non si costituirà parte civile nel processo contro Drei stesso per l'inchiesta Livia Tellus

La giunta comunale, presieduta dal sindaco Davide Drei, ribadisce che non si costituirà parte civile nel processo contro Drei stesso per l'inchiesta Livia Tellus. A chiedere conto della scelta di non costituirsi al processo che partirà con giudizio immediato, su richiesta del sindaco nei panni di imputato, è stato il M5S. La sostanza politica della decisione, spiega la nota, è che “se la Giunta avesse ritenuto che i fatti ascritti al Sindaco fossero penalmente rilevanti, più che costituirsi, si sarebbe dimessa in blocco.

Spiega la nota: “La Giunta Comunale di Forlì - ad esclusione del Sindaco Davide Drei per evidente incompatibilità - ha esaminato l'unico documento a propria disposizione, il decreto di giudizio immediato del Giudice per Indagini Preliminari, relativo alle posizioni del Sindaco Davide Drei, del Direttore Generale Vittorio Severi e del già Presidente del CdA di Livia Tellus Gianfranco Marzocchi, in quanto  qualificata come “persona offesa” dalle ipotesi di reato contestate”. E attacca: “ L'art. 27, comma 2, della Costituzione, che troppi per mera convenienza tendono a dimenticare recita che “l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. La Giunta ha ritenuto di attendere fiduciosa l’esito del processo, in base al quale saranno assunte le eventuali richieste risarcitorie in caso di condanna”.

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“Del resto, il rispetto per la magistratura, che tutti quanti professiamo, ci porta a non celebrare processi che non abbiamo il diritto di celebrare, perché spettano ai giudici. Rispettare la giustizia vuol dire attendere che questa faccia il suo corso”, conclude la nota.

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