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Progetto borracce nelle scuole, Zattini: "Se ci sarà da mettere mano all'ordinanza, lo faremo"

Da una parte il progetto prer diffondere l'uso delle borracce riutilizzabili al posto della plastica usa e getta nelle scuole, dall'altra parte un'ordinanza per il centro storico che di fatto comporta una multa per chi le usa in strada

Da una parte il progetto prer diffondere l'uso delle borracce riutilizzabili al posto della plastica usa e getta nelle scuole, dall'altra parte un'ordinanza per il centro storico che di fatto comporta una multa nei confronti di chi utilizza contenitori di vetro e di metallo, e quindi anche le stesse  borracce, se si utilizzano in strada da questi oggetti, anche se si tratta di sola acqua. E' una contraddizione che il sindaco Gian Luca Zattini ha risolto spiegando che si trattano di due finalità diverse, quella ambientale e quella contro il degrado, dicendosi quindi pronto a anche a metter mano alla stessa ordinanza in caso di situazioni critiche.

"Se ci saranno criticita' siamo pronti a metterci mano", ha spiegato, come riporta l'agenzia Dire. Lo ha spiegato il sindaco Gian Luca Zattini, lunedì mattina, presentando l'iniziativa che portera' borracce ed erogatori per l'acqua nelle scuole. Il primo cittadino fa sapere di essere pronto a correggere l'ordinanza, in caso di problemi. Forlì, infatti, assieme a Cesena aderisce all'iniziativa di Unica reti per ridurre l'utilizzo di plastica monouso nelle scuole. Il primo cittadino e' convinto che ci sia incoerenza con l'ordinanza da lui firmata e che vieta, con tanto di multa, l'utilizzo di contenitori in latta in centro storico. E infatti difende l'iniziativa che mira a contrastare l'abuso d'alcol tra i minori in particolare. In ogni caso apre alla possibilita' di portare dei cambiamenti all'ordinanza qualora si creassero delle criticita'. Tuttavia, gli fa eco l'assessore ai Servizi educativi Paola Casara, "c'e' il buon senso e i vigili non multeranno i bambini con le borracce". Zattini ha controbattuto a quelle che definisce "polemiche a tutti i costi, che non guarda all'obiettivo ma al particolare". Spiega inoltre di aver ricevuto molte sollecitazioni da parte dei cittadini, degli educatori e del mondo della sanità per contrastare l'abuso di alcolici.

Per quanto riguarda le borracce, nasce il progetto, con un budget di duecentomila euro, “Verde Aqua – Docendo Discimus” realizzata da Unica Reti, società dei beni comuni idrico e gas, che raccoglie trenta comuni della provincia di Forlì – Cesena. L'amministratore unico Stefano Bellavista ha presentato l'iniziativa che, nel breve giro di poco tempo, potrebbe interessare cinquanta tra scuole elementari e medie inferiori oltre alle biblioteche pubbliche per complessivi venticinquemila/trentamila  studenti che potranno usufruire nei loro istituti  di erogatori d'acqua e di altrettante borracce in metallo per approvvigionarsi di acqua pubblica evitando di utilizzare bottigliette di plastica. A presenziare l'iniziativa erano presenti Gian Luca Zattini e Enzo Lattuca, sindaci di Forlì e Cesena, con la presenza degli assessori interessati Paola Casara e Giuseppe Petetta  di Forlì e la cesenate Francesca Lucchi.

“Tutto nasce dal nostro intento di far qualcosa perchè diminuisca il consumo di prodotti in plastica monouso – ha esordito Stefano Bellavista – ed è proprio partendo dall'acqua che vogliamo renderci partecipi di un grande progetto di rinnovamento delle abitudini. Chi lo vorrà facendoci domanda, fino ad ora abbiamo avuto molte adesioni e altre ne aspettiamo a breve, delle oltre cinquanta scuole elementari e medie inferiori della provincia noi provvederemo a collocare negli istituti degli erogatori d'acqua potabile micro filtrata e se richiesti siamo disponibili  anche per gli istituti superiori. Ad ogni studente della scuola verrà consegnata una borraccia in metallo, con il nome del comune, con la quale potrà prendere l'acqua dagli erogatori. Crediamo che questo progetto, che speriamo di concludere entro quest'anno scolastico iniziando in  questo mese da Gambettola, possa educare al consumo ragionato fin da piccoli utilizzando l'acqua pubblica di grande qualità del nostro territorio oltre a contenitori riciclabili non di plastica”.

“Credo che questa iniziativa – ha continuato il sindaco di Forlì – sia uno dei tanti tasselli per aumentare la coscienza ambientale a cominciare fin da piccoli, ma coinvolgendo anche le famiglie. Progetti analoghi sono stati portati avanti anche in altre parti d'Italia ma, spesso, per la mancanza di supporto tecnico sono naufragati. Questo non avverrà qui da noi perche' verranno fatte costanti manutenzioni”. “Portare avanti e avvalorare queste iniziative – ha affermato il sindaco di Cesena Enzo Lattuca – significa lavorare per migliore l'ambiente. Penso che si realizzerà un consistente calo di prodotti di plastica monouso e vedo con piacere l'allargarsi del progetto, in un futuro, anche agli uffici pubblici”.

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