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Il centro direzionale Conad? Un biglietto da visita per Forlì, porterà 150 posti di lavoro in più

Sempre più spesso le grandi aziende identificano un territorio e la sua economia, e tutto questo si fonde plasticamente in stabilimenti che fungono da “biglietti da visita” in zona autostrada

L'insegna Conad in cima al nuovo palazzo direzionale di cui è stata posata la prima pietra lunedì mattina sarà ben visibile anche dall'autostrada, essendo un edificio alto 32 metri, la forma della struttura, inoltre - non il solito “scatolone” di cemento - si presta ad essere ben identificata e diventare un emblema della città moderna. Sempre più spesso le grandi aziende identificano un territorio e la sua economia, e tutto questo si fonde plasticamente in stabilimenti che fungono da “biglietti da visita”. Per esempio Cesena è la città di Technogym, Imola è la città del Mercatone uno, Faenza quella delle ceramiche, e questo è noto anche ai più profani che transitano lungo l'autostrada, la cui attenzione viene attratta da strutture dal design a volte avveniristico, come nel caso di Technogym. 

Forlì sarà quindi la “città della Conad”?  “L'insegna sarà visibile dell'autostrada, ma va detto che non sarà un edificio in prima fila sull'A14 – spiega Luca Panzavolta, amministratore delegato di Conad -. C'è un po' di rammarico perché queste grandi strutture diventano un segno di riconoscimento per i territori grazie a potenti colpi d'occhio, ma non è un rammarico aziendale, dal momento che abbiamo fatto la scelta di mantenere la sede degli uffici direzionali accanto ai magazzini, in via Campo dei Fiori, e che le varie analisi di mercato ci indicano la grande notorietà del marchio Conad, per cui la visibilità sull'autostrada non è così determinante”. In ogni caso, l'edificio che dovrebbe essere pronto entro il 2020 diventerà uno dei simboli dell'economia forlivese per i prossimi decenni, anche perché per il suo tramite la nostra città si accredita ancora di più come una delle “capitali” della grande distribuzione.

L'investimento di 30 milioni di euro, infatti, comprende 5 milioni in opere pubbliche, mentre il resto non solo andrà a creare il centro direzionale di Conad per l'area della Romagna, delle Marche e ddell'Alto Adriatico, ma permetterà l'ampliamento del magazzino di Forlì, attualmente di 40mila metri quadri fino a 60mila metri quadri, in due tranche modulati da 10mila metri l'uno. “Con le altre cooperative Conad, ce ne sono due in Emilia, stiamo ragionando su come razionalizzare la logistica e ampliare l'assortimento di magazzino a favore dei nostri soci. Il magazzino di Forlì avrà un ruolo in questo progetto”. Ed è per questo che si stima che in quattro anni si prevedano assunzioni principalmente di magazzinieri, un centinaio in tutto alla luce dell'ampliamento.

Ma l'incremento previsto di personale è anche nel reparto amministrativo e nei quadri aziendali. “Per esempio a Forlì si trova la società che gestisce e sviluppa i servizi della Carta Conad per tutto il gruppo, un servizio che è sempre più in aumento”, continua Panzavolta. Attualmente tale funzione è decentrata in un'altra sede per problemi di spazio, ma anche essa convergerà nei nuovi uffici direzionali. Per questo anche sul fronte del personale con qualifiche più alte la stima è di incrementare nel giro di 3-4 anni le unità, con 50 nuovi possibili posti di lavoro.  

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