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Cronaca Centro Storico / Corso Armando Diaz

Anche le associazioni ambientaliste concordano: "Bagolari da tagliare in corso Diaz"

" Su quasi tutti gli alberi di conseguenza occorrerebbero interventi di manutenzione innaturali, onerosi, incompatibili esteticamente con il contesto architettonico. Il mantenimento degli alberi inoltre deve mettere in previsione l'ipotesi di danneggiamenti"

Via libera al taglio dei contestati bagolari di corso Diaz da parte di diverse associazioni ambientaliste, che enetrano nel merito del progetto di riqualificazione di viale alberato di corso Diaz. A prendere la parola sono le associazioni WWF, CGA, FIAB, ANPANA, Clandestino, GEV, UPM, ISDE.

Spiegano le associazioni: “I bagolari (Celtis australis), in forma libera raggiungono e superano i 20-25 m. La distanza da osservare da fabbricati e utenze sotterranee per questa categoria di alberi, deve essere superiore ai 6 metri, secondo regolamento comunale del verde. La data di piantagione, dalle informazioni ricevute, viene fatta risalire alla fine degli anni ’70, inizio anni ’80. Rilevante è la problematica relativa all’aspetto morfologico e strutturale: le chiome delle piante presenti sono asimmetriche, completamente sbilanciate sulla strada per effetto della vicinanza delle facciate dei fabbricati. Da un sopralluogo effettuato l’azione dell’apparato radicale sta agendo su cordoli e pavimentazione provocando a pochi anni dalla realizzazione, fessure, crepe e spostamenti”.

“Abbiamo quindi a che fare con piante adulte, praticamente a metà della loro “aspettativa di vita”, che sono in grado di aumentare ancora di molto le attuali dimensioni di tronco e di apparato radicale e che però sono confinate sia nella parte aerea (gli edifici), sia nella parte sotterranea (pavimentazioni, fondazioni, sottoservizi, fognature). Su quasi tutti gli alberi di conseguenza occorrerebbero interventi di manutenzione innaturali, onerosi, incompatibili esteticamente con il contesto architettonico. Il mantenimento degli alberi inoltre deve mettere in previsione l’ipotesi di danneggiamenti a carico di pavimentazioni, fondazioni, sottoservizi”.


“In sintesi, il bagolaro necessita di spazi adeguati ed è assolutamente sovradimensionato per i volumi aerei e sotterranei che corso Diaz può mettere a disposizione. Fanno eccezione i due bagolari davanti alla Chiesa di Ravaldino che hanno sufficiente spazio vitale e possono essere mantenuti in situ. La scelta alternativa deve perciò cadere tra gli alberi di prima/seconda grandezza con chioma compatta, portamento ovoidale slanciato, che abbiano i requisiti propri di un albero ornamentale idoneo alla costruzione di un viale alberato cittadino. La varietà di pero ornamentale scelto: il Pyrus calleriana Chanticleer, così come il Comune ha previsto, risponde bene a questi requisiti”.

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