Venerdì, 19 Luglio 2024
Cultura

Progetto "Residenze Artisti nei Territori": Masque teatro la compagnia Kepler-452

Prosegue anche quest’anno il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione attraverso la creazione di spazi di esperienza nei quali artisti, studiosi, organizzatori e tecnici possano mettere in campo le proprie competenze al fine di dar vita a un sapere condiviso

Dal 2017 Masque teatro è uno dei cinque titolari del progetto di Residenze Artisti nei Territori promosso da MiC e Regione Emilia-Romagna. Prosegue anche quest’anno il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione attraverso la creazione di spazi di esperienza nei quali artisti, studiosi, organizzatori e tecnici possano mettere in campo le proprie competenze al fine di dar vita a un sapere condiviso. Quattro le residenze da maggio a dicembre 2023 per un totale di 55 giornate di ospitalità. Con, in ordine, le compagnie: ErosAntEros, Kepler-452, Aristide Rontini - Nexus e Opera Bianco. Tutte in permanenza a Forlì negli spazi del Teatro Félix Guattari, le residenze prevedono un sostegno economico, assistenza tecnica e tutoraggio da parte di figure di spicco del mondo della filosofia e delle arti performative.

Dopo la residenza della compagnia ravennate ErosAntEros, è ora il turno dei bolognesi Kepler-452, che dal 19 giugno al 3 luglio saranno ospiti di Masque teatro per sviluppare il progetto di ricerca Something authentic in cui riflettono sulle dinamiche estrattive dell’industria turistica attraverso un dispositivo di video-streaming che mette in contatto Italia e Argentina, per sensibilizzare lo spettatore sulle responsabilità collettive e individuali di chi viaggia, a partire da quelle ecologiche.

Coordinatrice dei processi di accompagnamento e tutoraggio degli artisti in residenza presso il teatro Félix Guattari è, nel 2023, la studiosa di arti performative e del rapporto che esse intrattengono con la filosofia, Sara Baranzoni. Inoltre, per la residenza di Kepler-452 sarà presente nel ruolo di tutor anche l'artista attivo nel campo della danza e della performance Marco D'Agostin.

Kepler-452 nasce nel 2015 a Bologna dall’incontro tra Nicola Borghesi, Enrico Baraldi e Paola Aiello. Kepler, fin dalla sua nascita, ha avuto un’ambizione, un desiderio, un’urgenza: aprire le porte dei teatri, uscire, osservare, attraverso la lente della scena, ciò che c’è fuori, nell’incrollabile convinzione che la realtà abbia una forza drammaturgica autonoma, che aspetta solo di essere organizzata in scena. Gli spettacoli della compagnia sono: La rivoluzione è facile se sai come farla, con Lo Stato Sociale; la trilogia di performance urbane audioguidate Lapsus Urbano, scritta con l’autore Riccardo Tabilio; il progetto Comizi d’Amore, e poi La grande età, Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso, F. – Perdere le cose. In ascolto e in reazione alla pandemia, Kepler-452 ha realizzato le performance Consegne // Una performance da Coprifuoco e Coprifuoco // Spedizioni notturne per città deserte, e la performance trans-nazionale Comizi d’Amore #BuenosAires. A maggio 2021 la compagnia presenta il monologo Gli Altri.

Sara Baranzoni, PhD in studi teatrali e cinematografici all’Università di Bologna, svolge attività di ricerca presso la Universidad de las Artes di Guayaquil, Ecuador. Collabora con l’IRI di Parigi ed è membro di vari network internazionali. È co-fondatrice della rivista internazionale di filosofia «La Deleuziana» e ha pubblicato numerosi articoli e traduzioni su temi di ricerca relazionati con la filosofia francese contemporanea, la filosofia della tecnologia, l’ecologia politica, i media studies, l’estetica e le arti; ha inoltre curato diverse pubblicazioni collettive (libri e monografici di rivista).

Marco D'Agostin è un artista attivo nel campo della danza e della performance, vincitore del Premio UBU come Miglior Performer Under 35 e artista associato del Piccolo Teatro di Milano. Come interprete ha lavorato per C. Castellucci, A. Sciarroni, B. Charmatz. Il suo lavoro si interroga su ruolo e funzionamento della memoria, mettendo al centro di ogni spettacolo la relazione tra performer e spettatore. Ha presentato i propri lavori in molti dei principali festival e teatri europei (Théâtre de la Ville a Parigi, Kampnagel ad Amburgo, The Place Theatre a Londra, Biennale di Venezia, Santarcangelo, Romaeuropa).

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