"Sarà un maxi-supermercato, secondo solo all'iper": i commercianti chiedono di bocciare il progetto

Un nuovo, l'ennesimo, grande supermercato, una struttura alimentare che a Forlì sarebbe seconda solo all'ipermercato del 'Puntadiferro': è quanto il Consiglio comunale si appresta ad approvare

Un nuovo, l'ennesimo, grande supermercato su via Bertini, una struttura alimentare che a Forlì sarebbe seconda solo all'ipermercato del 'Puntadiferro': è quanto il Consiglio comunale si appresta ad approvare con una delibera urbanistica che ora Confcommercio e Confesercenti chiedono al Comune di bloccare. L'area in questione è una superficie già autorizzata per 10mila metri quadri di superfici commerciali totali, inserita nel contestato “Piano del commercio” realizzato dal sindaco Davide Drei alla fine del 2017. Il piano riorganizzava le aree destinate potenzialmente al commercio da 463 a 97, mettendo alcuni paletti, ma prevedendo comunque una nuova ed ulteriore espansione di medie e grandi superfici di vendita, quelle che mettono maggiormente in ginocchio il commercio tradizionale.

“Secondo supermercato per dimensioni a Forlì”

Tra gli interventi maggiori era prevista proprio l'urbanizzazione del grande quadrilatero tra via Balzella, via Bertini, via Correcchio e via Bernale, attualmente un grande campo agricolo schiacciato tra il quartiere di Coriano e la zona industriale, con la presenza, poco distante dei due supermercati Simply e Aldi uno di fronte all'altro nell'isolato precedente, un A&O nell'isolato successivo e il grande supermercato del 'Puntadiferro' poco distante. Nella stessa area della città oltre all'Aldi è arrivato non lontano anche un punto vendita Famila in viale Costa, entrambi negli ultimi anni. La previsione del 2017 era di realizzare grandi magazzini commerciali per 10.000 metri quadri di superficie di vendita, con l'unico vincolo che non si trattassero di grandi supermercati. 

Ma il proprietario dell'area ha proposto una variante al piano urbanistico. Lo spiegano Alberto Zattini, direttore di Confcommercio, e Giancarlo Corzani, direttore di Confesercenti: “Per effetto della delibera del 2017 era stata stipulata una convenzione urbanistica tra il Comune ed i proponenti che prevede opere infrastrutturali di carattere generale tra le quali una rotatoria, un’area di forestazione posta tra i fiumi Rabbi e Montone ed infine un nuovo tratto di collettore fognario, ubicato tra le vie Bertini e Bernale”. Ma “il 12 marzo scorso il soggetto attuatore ha presentato un progetto di variante al PUA con effetto di variante al POC. Fondamentalmente si propone la riperimetrazione dei comparti con l’introduzione di una media struttura di vendita di tipo alimentare, in cambio della eliminazione delle medio piccole strutture di vendita alimentare e della riduzione della superficie di vendita complessivamente assegnata da 10.000 metri quadri a 8.500 metri quadri.

Il 'no' di Cofcommercio e Confesercenti

Quindi il 'no' di Cofesercenti e Confcommercio: “Le associazioni intendono manifestare tutta la loro contrarietà ad una ipotesi di accoglimento che ritengono irricevibile e sulla quale confidano in un diniego da parte del Consiglio Comunale. In sostanza il passaggio da una progettazione priva di mercato e che, come associazioni del commercio, avevamo bollato come previsione insensata, ad una progettazione di tutt’altro livello e notevolmente più impattante da un punto di vista urbanistico e commerciale. Una variante che vale per la media struttura alimentare almeno 4 milioni di euro di componente immobiliare e non meno di 10 milioni di euro di volume d’affari annui in più rispetto ai 7-8 milioni che normalmente realizza una medio piccola struttura alimentare. Tutto ciò andando a  gravare su un’area già satura di strutture alimentari, alcune anche in chiara difficoltà e per di più collocata in un quadrante della città con la più grande complessità in termini di viabilità”.

Ed ancora: “Già in passato, nelle varie fasi di predisposizione della programmazione urbanistica comunale, come Associazioni del commercio abbiamo manifestato netta contrarietà a questo forzoso e immotivato inserimento di localizzazione di nuove medio-piccole strutture di vendita, quando contemporaneamente importanti quote aggiuntive erano già state inserite nelle adiacenze del centro commerciale di via Punta di Ferro, in prossimità del casello autostradale. Ma che addirittura si arrivasse al punto di cercare di inserire una medio grande struttura di vendita del settore alimentare, seconda per superficie di vendita solo all’ipermercato, nello stesso quadrante di città, nella più problematica area per la viabilità, ci pare oggi davvero un affronto al buon senso amministrativo ed al rispetto delle sorti del commercio cittadino ed in particolare del centro storico.  Con questo intervento, in effetti, si renderebbe fattibile ciò che oggi di fatto non è”.

“Questa proposta di variante urbanistica, per molteplici ragioni quindi risulta irricevibile e confidiamo pertanto nel diniego del Consiglio comunale. Se viceversa questa proseguisse nel suo iter, per quanto ci riguarda, ci opporremo in tutte le sedi e istanze possibili seppur con grande amarezza, poiché sarebbe il primo frutto amarissimo di questa nuova maggioranza, a cui sinora abbiamo riconosciuto speciali attenzioni alle categorie che rappresentiamo, particolarmente utili visto il drammatico periodo”, è la critica.

“Nessuna opera pubblica aggiuntiva”

 
Conclude la nota: “L’inserimento di un 2.500 mq, fortemente attrattivo, renderebbe appetibile la nascita di altre strutture adiacenti fino al completamento di una superficie di vendita complessiva di 8.500 mq, in cambio dei 10.000 mq oggi potenziali, ma evidentemente privi di mercato. Con quali conseguenze sulle strutture esistenti e sulla già precaria occupazione nel commercio, comprensibili a chiunque”. Bacchettate anche al Comune, accusato di approvare un grande beneficio economico per i proponenti a fronte di nessuna opera pubblica aggiuntiva: “Il tutto condito da una convenzione tra Amministrazione comunale e proponenti che nonostante la forte variazione, non prevederebbe un adeguamento di valore delle opere di compensazione a favore della comunità, restando ferma ai contenuti del PUA attualmente vigente”, criticano Zattini e Corzani. Quindi la critica finale: “Diverse ed evidenti sono le motivazioni di natura tecnica ed urbanistica che a nostro parere si oppongono a questa variante che in pieno lockdown, ha beneficiato di un percorso rapidissimo e la cui urgenza pare a dir poco sconveniente”.

Pesanti effetti sul traffico a Coriano

Non solo: per le due associazioni il nuovo grande supermercato avrebbe un forte impatto sulla viabilità di Coriano. Il contrario cioè di quanto verrebbe indicato nel progetto “A beneficio del Consiglio Comunale citiamo quella che più offende – dicono Corzani e Zattini - nelle considerazioni finali”. In queste infatti si afferma che “le conseguenze della realizzazione del progetto sarà che parte dei flussi veicolari attualmente destinati ad attività commerciali esistenti, modificherà la destinazione e quindi i percorsi, con il risultato che nell’ambito di area vasta, intero territorio comunale di Forlì, il bilancio dei mezzi in circolazione potrebbe restare pressoché invariato”. “Considerazioni sconfortanti e prive di qualsiasi oggettività rispetto alle problematiche indotte sul quadrante”, bollano i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti

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“Un polmone verde”

Per il Comune, tuttavia, l'intervento è tra quelli che permetteranno l'arrivo di “polmoni verdi per la città. Parchi pubblici e boschi urbani in cambio di ampliamenti e nuove attività commerciali. Le quattro delibere illustrate martedì pomeriggio in commissione consiliare tratteggiano la Forlì del futuro e la sua vocazione al verde pubblico. I soggetti proponenti dovranno infatti mettere in campo opere di compensazione quali forestazioni, piantumazioni, aree verdi e piste ciclabili a fronte dei loro interventi di edilizia residenziale privata ed economico produttiva”: è il giudizio dell’assessore con delega all’urbanistica Daniele Mezzacapo delibera riguarda l’adozione di variante al Poc di un piano urbanistico attuativo tra le vie Balzella e Bertini. Mezzacapo ricorda che “il soggetto attuatore realizzerà una rotatoria tra le vie Correcchio e Bernale e la forestazione in un’area da 19.300 metri quadrati tra i fiumi Rabbi e Montone”.

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