Tutto il centro storico in ztl? I commercianti insorgono

Confesercenti e Confcommercio contro il Comune per le misure sul traffico che il municipio ha annunciato in una commissione del Consiglio comunale

Confesercenti e Confcommercio contro il Comune per le misure sul traffico che il municipio ha annunciato in una commissione del Consiglio comunale. Lo scrivono all'unisono Alberto Zattini e Giancarlo Corzani, direttori di Confcommercio e Confesercenti: “Queste disposizioni, oltre a pesare negativamente sull’economia delle attività commerciali presenti nel centro storico, erano e sono del tutto inefficaci nel contrasto all’inquinamento atmosferico e prodromiche di altre e ancor più pesanti prospettive future”.
 
Spiegano i rappresentanti dei commercianti: “Non ci hanno affatto sorpreso i contenuti preannunciati dall’Assessore Zaccarelli in Commissione consigliare, rispetto agli obbiettivi del nuovo Piano del traffico del Comune di Forlì, poiché non sono altre che la pedissequa ripetizione delle indicazioni del dispositivo regionale. L’ennesimo provvedimento regionale, il Piano regionale integrato dell’aria, ancorché voluminoso ponderoso, che si rivela come una sorta di resa della Regione di fronte alle vere fonti inquinanti”.
 
“C’è, in quegli atti, l’evidenza di un’Amministrazione regionale in grado di produrre solo interventi d’immagine, forse utili ad evitare sanzioni dall’Europa, ma neanche lontanamente vicini a colpire i veri bersagli di un così grave problema di salute pubblica. Un’Amministrazione regionale però capace di imporre alle Amministrazioni locali obbiettivi in grado di distruggere le prospettive imprenditoriali di tante piccole e medie imprese”.
 
Le principali misure previste, in ambito urbano, a cui dovranno attenersi le Amministrazioni locali interessate, sono gli aumenti di aree pedonali, aree verdi e di piste ciclabili, ma anche, spiegano Ascom e Confcommercio, “le ennesime limitazioni alla circolazione nel centro abitato, l’indicazione all’estensione delle ZTL, la gestione della sosta e del traffico in modalità onerosa e deterrente, quindi la previsione di misure emergenziali”. Continua la nota: “Entro il 2020 i Comuni dovranno adottare politiche di disincentivo all’uso dei veicoli privati per gli spostamenti, per raggiungere una riduzione del 20% del traffico veicolare privato nel centro abitato. Sempre entro il 2020, il Piano regionale, prevede che l’intero centro storico diventi ZTL”.
 
Inoltre, spiegano le associazioni, le misure emergenziali, riguardanti non più il solo centro storico, ma l’intero centro abitato, prevedono limitazioni progressive all’uso di veicoli diesel privati, che nel 2020, metteranno fuori gioco i diesel Euro 5: “La cosa sconvolgente è che, a fronte di questo accanimento, su quella che risulta essere una motivazione assolutamente meno rilevante, rispetto a diverse altre, praticamente nulla si produce in merito al trasporto merci in ambito autostradale, responsabile del 36% delle emissioni di PM10 e del 40% delle emissioni di NOx, perché, dichiarano, la Regione sulle autostrade non ha competenza diretta. Così come annichilisce, l’assenza di un’analisi dettagliata, come invece si fa per il settore agricolo, del contributo emissivo degli inceneritori e delle discariche, che sono citate solo nel “rapporto ambientale” come fonte significativa di inquinamento atmosferico” senza però, dettagliarne la portata”.
 
“Si tratta di un’omissione grave e pretestuosa, già segnalata dal tavolo regionale dell’imprenditoria, a cui partecipano tutte le maggiori Associazioni di categoria, fin dall’ottobre del 2014, nelle puntuali osservazioni presentate al Piano Aria Integrato Regionale. Poiché nel Comune di Forlì il contributo alle emissioni di PM10 è per il 50% dovuto al riscaldamento domestico e per valori non trascurabili, alle tematiche conseguenti alle attività dell’agricoltura, tenuto conto che è a tutti noto che l’inquinamento della Regione Emilia Romagna “dipende in buona parte dall’inquinamento su larga scala tipico della pianura padana…. e di conseguenza le misure di riduzione delle emissioni inquinanti applicate sul territorio dell’Emilia Romagna possono agire solo in parte sul fondo a grande scala”, appare inevitabile un’amarissima considerazione”.
 
“Non solo la nostra Amministrazione regionale, con il tanto decantato Piano Aria Integrato Regionale, mancherà con tutta probabilità gli obbiettivi di tutela della salute pubblica, ma l’unico risultato certo che conseguirà con le misure restrittive, sarà quello di compromettere l’attività di molte imprese produttive della nostra regione, nonché rendere sempre più difficile la vita delle imprese del terziario, operanti nei centri abitati”.
 
“Alle nostre Associazioni, così come è previsto dall’art. 15 delle norme di attuazione del PAIR, non resta altro che iniziare da subito un percorso di relazione con gli Amministratori locali, che ci consenta di tutelare gli incolpevoli imprenditori commerciali, ancora strenuamente presenti nei centri storici, formulando fin da ora la richiesta di “riperimetrazione in diminuzione del centro storico”, che formalizzeremo nei modi consentiti, affinché venga valutata nell’ambito del procedimento di Valutazione ambientale strategica dello strumento di pianificazione comunale.
 
Pertanto, sollecitiamo l’Amministrazione comunale di Forlì ad operare in modo concertato, come sinora non è stato ancora fatto, per trovare azioni compensative dei benefici attesi dall’estensione delle ZTL, con provvedimenti molto più efficaci e puntuali, rispetto a quelli inutili, semplicistici, evidentemente vessatori e penalizzanti, indicati dalla Regione Emilia Romagna”.

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