Piano da 7 milioni per lavori in 32 impianti sportivi, il vicesindaco: "Serve un intervento massiccio"

Sette milioni di euro in due anni, interventi di riqualificazione su tutti i 32 impianti sportivi forlivesi: è il massiccio programma di opere pubbliche nell'ambito dello sport

Il campo di rugby necessità di grosse manutenzioni

Sette milioni di euro in due anni, interventi di riqualificazione su tutti i 32 impianti sportivi forlivesi: è il massiccio programma di opere pubbliche nell'ambito dello sport che il Comune si appresta a programmare, in parte con risorse proprie e in parte con il ricorso al credito, ed in particolare al credito sportivo. “E' l'intervento più significativo sugli impianti sportivi da 15 anni a questa parte”, esordisce Daniele Mezzacapo, vicesindaco con delega allo sport. “Non sarò l'assessore che andrà negli impianti sportivi solo per far foto e decantare Forlì come la migliore città nello sport, non ci siamo solo per premiare gli atleti, ma per risolvere il problema delle loro società”, lancia frecciatine Mezzacapo. Anche perché “Forlì ha perso posizioni sulla qualità degli impianti e ora Rimini ci sovrasta nettamente”, citando la classifica del Sole 24 Ore.

Appena insediata, la nuova giunta ha congelato tutte le procedure di assegnazione in concessione degli impianti sportivi, “lo abbiamo fatto spiegandone il motivo alla consulta dello sport – spiega -. A metà luglio abbiamo iniziato una ricognizione degli impianti sportivi comunali, li abbiamo controllati e periziati, ci siamo confrontati con tutti i gestori,  per capire i lavori da fare, straordinari e ordinari”. Uno screening, spiega, “che ha portato tantissimo lavoro ai dipendenti, ma finalmente abbiamo una panoramica generale e per la prima volta dettagliata degli impianti sportivi. Sono rimasto sorpreso: mi aspettavo che ci fosse qualche lavoro da fare, lo si percepiva dall'opposizione,  ma no credevo che ci fosse una situazione così importante per i lavori da fare”. Il conto è presto fatto: in fondo alla colonna delle spese, al momento di tirare le somme, il totale fa 7 milioni di euro. Il Comune metterà mano al portafoglio, promette Mezzacapo, “anche a costo di mettere da parte alcuni progetti di nuovi impianti sportivi che avremmo voluto, ma prima vengono le manutenzioni di quello che c'è, così da mettere a frutto l'esistente mettendo a bando le gestioni”.

Gli impianti su cui intervenire

Il vicesindaco premette: “Diamo atto di lavori fatti, si riconosce che l'amministrazione precedente è intervenuta su stadio,  sul campo Gotti e sul Palagalassi per permettere lo svolgimento della stagione sportiva, ma altri impianti sono stati dimenticati”. Mezzacapo elenca le urgenze: “Il campo sportivo di San Lorenzo in Noceto ha criticità notevoli, è diventato di fatto un area verde e non più un'area sportiva, tenuta aperta e attiva grazie all'impegno dei cittadini,  qui bisogna intervenire velocemente e metterlo in condizione di andare a bando per assegnarlo a qualche società. Già la volontà dichiarata di recupero ha attivato degli interessamenti”. Il quadro generale descritto per la situazione in città è però desolante: spogliatoi fatiscenti risalenti a cinquant'anni fa, impianti di illuminazione da rifare, tribune inagibili, mancanza di depositi dove riporre attrezzatura di valore, alberature pubbliche da controllare ai fini della stabilità.

Come San Lorenzo, è messo male anche il campo sportivo del Quattro. Si stima che per la piscina comunale serva un milione di euro. “E' necessaria la sostituzione della vasca esterna da 50 metri, che mostra ormai l'usura del tempo”, dettaglia Roberta Mercuriali, responsabile dell'unità Sport del Comune. Per la parte interna servono invece interventi sugli spogliatoi, la sostituzione delle caldaie e la realizzazione di teloni di copertura delle vasche, così da conservarne le temperature quando non sono utilizzate. Un altro milione di euro serve per il complesso dell'ex-Gil e del tennis club Marconi. Il restauro dell'edificio di viale della Libertà non è completo: ci sono infiltrazioni negli scantinati, la recinzione dell'area è fatiscente, per non dire dello stato preoccupante degli spogliatoi del campo di rugby. Anche il polisportivo 'Monti' della Cava abbisogna di numerosi interventi alle palestre e ai campi da calcio, il Comune li stima in 500-800mila euro. “Alla Cava, come è stato annunciato, abbiamo revocato il bando di assegnazione e lo riattiveremo con i nuovi impegni del Comune e della società interessata alla gestione”. Per il ginnasio sportivo di viale della Libertà si stimano 700.000 euro per spogliatoi e impianti tecnici e altri 300.000 euro al 'Gotti'.

Cambiano le esigenze sportive

Lo screening generale ha portato ad individuare anche le nuove esigenze per gli sportivi forlivesi. “E' emerso per esempio che il tennis viene praticato dove ci sono dei poli specializzati, mentre i campi periferici sono sottoutilizzati. Viceversa vediamo che c'è una forte richiesta da parte delle polisportive di ore di campi al chiuso di basket per i bambini e i ragazzi”. Per questo si sta pensando anche a delle riconversioni, in particolare alla Cava, dove due campi di tennis saranno riconvertiti a palestra per il basket

Far diventare gli impianti sportivi poli di quartiere

La filosofia della nuova amministrazione – illustra il vicesindaco – è quella di rendere gli impianti sportivi sempre di più centri aggregativi di quartiere. In che modo? “Favorendo l'insediamento di punti di ristoro, aiutando così le associazioni sportive ad avere più introiti da reinvestire nell'attività sportiva; realizzando sale che diventino un riferimento per il quartiere, le iniziative culturali, ma anche eventi come  feste, i compleanni”, dice Mezzacapo.

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Nuovi impianti

La nuova amministrazione Zattini conferma il progetto di realizzare un ciclodromo nell'area di fronte al cimitero di San Martino in Strada e dell'isola ecologica di via Mazzatinti, anche per non rinunciare al finanziamento regionale al 50%  su un milione di euro di costi complessivi. “Dalla ricognizione con le società ciclistiche è emersa la necessità, a Forlì, di un luogo sicuro in cui far allenare, fuori dalla strada, i bambini e ragazzi tra i 6 e i 13 anni,  con un percorso di 1.024 metri in asfalto che preveda pendenze, curve e altre condizioni. Attualmente molti migrano a Faenza”, dice Mezzacapo. Che continua: “Aanaloga richiesta viene per la mountain bike, ci stiamo adoperando e abbiamo sul tavolo 3-4 opzioni”. Un sogno di Mezzacapo? “Ci piacerebbe molto, ma ha costi alti, un campo da baseball al polisportivo Buscherini, dietro il campo di softball, nel retro verso via Cervese”.

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