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Cronaca

Pronto soccorso, miglioramento del percorso di cura: la Regione finanzia un progetto sperimentale

"Il progetto - spiega Andrea Fabbri - prevede la modellazione e lo studio dei percorsi di cura dei pazienti visitati in Pronto Soccorso attraverso la realizzazione di un database centralizzato alimentato dai dati provenienti dai sistemi informatici dei Pronto Soccorso"

La Giunta regionale ha approvato, nell’ambito del Bando 2020 del Programma di ricerca sanitaria finalizzata dell’Emilia-Romagna (Fin-Rer), la graduatoria dei Programmi di rete ritenuti ammissibili a finanziamento. Sono sei, a cui vengono assegnati complessivamente più di 1 milione e 600mila euro di contributi regionali. Tra questi un progetto dell'Ausl Romagna, coordinato dal dottor Andrea Fabbri, direttore dell'Unità Operativa Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, 118 dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, sul database regionale per il miglioramento del percorso di cura in Pronto Soccorso (finanziato per un totale di 246mila euro).

Il progetto partirà, per la Romagna, dalla sperimentazione sul Pronto Soccorso dell'ospedale di Forlì. "L’enorme numero di dati contenuti nei database di Pronto Soccorso e la crescente necessità di miglioramento della qualità e dell’efficienza delle cure - spiega abbri - ha creato la necessità di individuare un set minimo di dati che permetta di descrivere, secondo standard riconosciuti econdivisi, la casistica, il percorso di cura e l’esito della popolazione che si rivolge al Pronto Soccorso."

"Il progetto - prosegue - prevede la modellazione e lo studio dei percorsi di cura dei pazienti visitati in Pronto Soccorso attraverso la realizzazione di un database centralizzato alimentato dai dati provenienti dai sistemi informatici dei Pronto Soccorso. Integrando gli standard in uso dalla piattaforma Siseps, il database garantirà qualità e uniformità dei dati raccolti. La modellazione dei percorsi di cura prevede l’utilizzo di un set minimo di dati che tenga conto delle caratteristiche della struttura/organizzazione, della casistica, degli indicatori di processo-esito al fine di consentire la descrizione, lo studio e il confronto dei percorsi di cura da parte dei centri partecipanti. A partire dal sintomo di presentazione iniziale fino alla diagnosi finale sarà possibile sviluppare modelli che verifichino le caratteristiche e gli standard di riferimento per gruppi di percorsi di cura,con l’obiettivo di migliorarne l’appropriatezza e l’efficienza"

"Il progetto - conclude – nasce dalla necessità di migliorare e ottimizzare il percorso di cura dei pazienti visitati in Pronto Soccorso, attraverso la formalizzazione e lo studio dei percorsi clinici dei centri partecipanti al progetto, suddivisi per casistica e gravità."

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