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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca

La protesta di una 82enne sola: "Guardia medica irreperibile per tre ore, ho chiamato quella di Bologna, Ravenna e il 118"

Un'anziana che vive da sola per ben 3 ore ha cercato invano delle risposte ad un problema medico urgente

Giusto non rivolgersi al pronto soccorso per casi non urgenti, ma a patto che siano efficienti i servizi a monte, come per esempio la guardia medica notturna. E' il concetto che esprime una signora forlivese di 82 anni, che vive da sola, e che per ben 3 ore ha cercato invano delle risposte ad un problema medico urgente. Ma nessuno rispondeva al telefono. 

A raccontare il disservizio è la stessa utente: “Nella giornata di ieri (giovedì) ho fatto un vaccino e ho sentito male per tutto il pomeriggio al braccio, ma l'ho considerato normale per via dell'iniezione”. Tuttavia in serata il braccio ha preso a gonfiarsi notevolmente, mandando in preoccupazione l'anziana signora. “Alle 20 ho iniziato a chiamare la guardia medica, avendo staccato dal lavoro il mio medico di base. Ho provato per ben due ore a prendere la linea della guardia medica di Forlì, senza successo”.

Come spesso capita, quando il cittadino non trova soddisfazione del servizio effettua accessi impropri nei servizi vicini. “Ho chiamato la guardia medica di Bologna, che ha risposto subito, e mi ha consigliato che con quei sintomi se non trovavo risposte nella mia Ausl, di andare al pronto soccorso e di non sottovalutarli. Poi mi ha consigliato di chiamare un'altra guardia medica della mia Ausl che, essendo di tutta la Romagna, ho deciso di interpellare quella di Ravenna. Anche a Ravenna mi hanno risposto subito, non capisco quindi che problema possa avere quella di Forlì che non hanno a Ravenna e Bologna...”

L'anziana alla fine intorno alle 22,30 ha chiamato il numero di emergenza 118, “dove mi hanno spiegato che non potevano farci nulla, oltre a darmi un altro numero di telefono, e che all'occorrenza potevo richiamare per avere un'ambulanza”. Solo intorno alle 23 la paziente, quando stava veramente meditando di recarsi al pronto soccorso, è riuscita a parlare col medico di guardia di Forlì: “E' stato gentile, mi ha pure richiamato dopo un'ora per sapere il decorso dei medicinali che mi ha detto di prendere. Il fatto è che tre ore per parlare con la guardia medica è un tempo in cui una persona anziana e sola come me può finire all'altro mondo se il problema è grave”.

I commenti politici

La vicenda viene commentata da Albert Bentivogli, consigliere comunale della Lega: "Tre ore di attesa per poter parlare con la guardia medica sono un’attesa infinita. Una semplice telefonata alla guardia medica non deve trasformarsi in un’odissea di attese e disservizi. Tra l’altro la persona in questione consapevole di non voler gravare sulle casse della sanità, presentandosi al primo Pronto Soccorso, si è preoccupata bene di scegliere la strada meno gravosa dal punto di vista economico. Alla luce del bilancio in profondo rosso dell’Asl Romagna con un disavanzo di quasi 200 milioni di euro che altro non è che il risultato scontato di due anni pandemici che ha generato un’impegno di risorse umane ed economiche sopra ogni previsione e che oggi attende promesse di rifinanziamento disattese dai governi precedenti ricadute sull’attuale governo. Tutto ciò non deve però abbassare il livello dei nostri servizi essenziali che ricadrebbero sulla cittadinanza soprattutto quella più fragile ed esposta. Certo che sia stato un episodio isolato che non intaccherà in alcun modo lo standard alto dei nostri servizi sanitari".

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