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Protesta sul servizio della piscina, il gestore: "E' meglio chiuderla e tenerne una per tutta la Romagna"

"Quello che mi fa un po' rabbia - dice Corzani - è che nessuno si chieda quanto costa tenere aperta una struttura per 200 persone quando a regime ne serve 4mila"

Proteste sul servizio della piscina comunale di Forlì. A denuciare la situazione è un atleta. "Temperatura dell'acqua ai limiti della sopportazione. Quella dell'aria che si aggira intorno agli 12/13 gradi. Allenatori costretti ad allenare con il giubbotto e i guanti. Ma il vero problema é una volta usciti dall'acqua, dove per cambiarci dobbiamo continuare a battere i denti e ci è negato anche di poterci asciugare i capelli con un phon di nostra proprietà perché gli spogliatoi sono chiusi e non possiamo usare i vari phon di servizio presenti". Questa è la protesta di un atleta del G.S. Forlì Nuoto, riguardante la condizione attuale dell'impianto di Forlì, aperta - come da Dpcm - solo per gli atleti che fanno agonistica a un certo livello. Lo sportivo spiega anche come, nelle altre piscine della Romagna, la situazione sia ben diversa e quindi, non chiede un hotel a 5 stelle, ma vorrebbe un compromesso tra la temperatura solita a quella dei 13 gradi attuali.

A rispondergli è Gabriele Corzani responsabile della società "Piscinae SSD Srl" che dal 2008 gestisce la struttura grazie a un appalto comunale. "Quello che mi fa un po' rabbia - dice Corzani - è che nessuno si chieda quanto costa tenere aperta una struttura per 200 persone quando a regime ne serve 4mila. Più che pensare al phon le domande da fare dovrebbero essere: la società riesce a stare in piedi economicamente? E io risponderei di no. Oppure, avete avuto dei ristori dallo Stato? E io risponderei ancora no. L'altra riflessione è che il Comune sta investendo dei soldi per 200 persone. Se non va bene, chiudiamola. Dov'è il problema? Non dobbiamo dimenticare che chi in questo momento può allenarsi è un privilegiato. Nessun altro può andare in palestra o a nuotare. Io se amministrassi i soldi pubblici, in questo momento farei economia di scala: tutti gli atleti di livello nazionale si allenino in un'unica piscina in Romagna. Solo in questo modo quella piscina potrà sostenersi altrimenti è un dissanguarsi".

E per quanto riguarda le lamentele specifiche aggiunge: "Innanzitutto vorrei far notare che nel rispetto dei protocolli anticovid gli spogliatoi non possono essere utilizzati - prosegue Corzani - quindi nemmeno le docce e i phon. Per quanto riguarda la temperatura dell'acqua i protocolli parlano di una temperatura che va dai 24 ai 28 gradi, la nostra è solitamente di 26 gradi o 26 e mezzo. Sicuramente non è un'acqua in cui si può fare acquagym, ma se l'agonista nuota non ha assolutamente freddo. La temperatura esterna è inferiore di un grado a quella dell'acqua e quando si esce bisogna mettersi subito l'accappatoio, ma di solito si fa così. Io, devo dire la verità, non vedo tutti questi problemi".   

Sul caso interviene anche il GS Nuoto: "Ci distacchiamo da sterili polemiche ed esprimiamo innanzi tutto il nostro ringraziamento verso tutte le parti coinvolte nell’apertura dell’impianto comunale che, pur non senza difficoltà, è un servizio pubblico, che l’attuale dpcm approva e consente, per permettere di far svolgere l’attività natatoria a tutti gli atleti del Comune di Forlì. La lamentela di un nostro tesserato è frutto di una personale iniziativa, che però non può e non deve essere strumentalizzata al fine di mettere il gestore in posizione di poter arbitrariamente decidere riguardo la fornitura o meno di un servizio, che ripetiamo è un diritto. È chiaro che la situazione di disagio causato dalla temperatura esterna sia esclusivamente riconducibile a questo periodo di emergenza straordinaria che pone il gestore in una condizione di attenzione gestionale. Sicuri di un impegno massimo da parte dell’Amministrazione Comunale e del gestore stesso per la risoluzione delle problematiche noi continueremo, nonostante le difficoltà, a svolgere con professionalità e passione il nostro lavoro con gli atleti forlivesi".
 

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