Giovedì, 18 Luglio 2024
Il caso

Sanremo, la promozione dei divani forlivesi durante il Festival diventa un caso: inviato un esposto all'Antitrust

Per la Rai si tratta di un’operazione di product placement e quindi non è regolamentata con l’obbligo della scritta ‘messaggio promozionale’

L’Unione Nazionale Consumatori ha presentato un esposto all’Antitrust e all’Autorità delle Comunicazioni per accertare la correttezza del siparietto allestito al Festival di Sanremo tra Amadeus e i due testimonial di PoltroneSofà, l'azienda di divani che ha il quartier generale a Villanova di Forlì. “Una narrazione che è di fatto un messaggio pubblicitario, che sembrerebbe però non rispettare la disciplina di settore, con un aggiramento della normativa - afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori -. Il presentatore, infatti, non nomina mai il brand. Peccato che i personaggi Bruno e Andrea imperino da anni ogni giorno, in tutte le reti televisive. Insomma, non c’era bisogno di nominare PoltroneSofà per fare la pubblicità del marchio. Bastavano Bruno e Andrea".

"L’inserto del siparietto, poi, non può essere considerato un semplice product placement, dato che i divani sono diventati parte dello show, ma una pubblicità che però non è stata resa palese e non è stata resa chiaramente riconoscibile come tale, come prevede la legge - continua Dona -. Per questo chiediamo alle due Authority di pronunciarsi e di accertare se questa modalità di messaggio sia conforme alla normativa vigente". Per la Rai si tratta di un’operazione di product placement e quindi non è regolamentata con l’obbligo della scritta ‘messaggio promozionale’.

“Il punto è proprio questo, ovvero se sia davvero un’operazione di product placement o un messaggio promozionale - specifica Dona -. E’ assolutamente vero che appare più volte la sovraimpressione che avvisa dell’inserimento di prodotti commerciali all’interno del festival, ma a parte il fatto che questo non accade durante il siparietto, la questione è che il product placement consiste nel posizionamento di prodotti o marchi all’interno di un programma televisivo senza però interrompere il suo filo narrativo e la naturale struttura della trasmissione. Qui invece non ci si limita a esibire il divano (per il quale bastava l’avviso fatto dalla Rai), ma c’è uno spettacolino e i divani sono diventati parte dello show".

"Amadeus - analizza Dona -.smette di presentare canzoni, interrompendo così il contesto narrativo, e scende apposta in platea per incontrare i testimonial e far vedere i prodotti dell’azienda, ossia i divani e i testimonial sono diventati uno show a sé stante, peraltro, almeno nelle prime due serate, senza alcuna discontinuità con lo spettacolo. Ieri almeno Amadeus è andato nel foyer del teatro per incontrarli, nelle prime due serate nemmeno questo. Sembra più una telepromozione (per la quale la legge obbliga alla scritta in sovraimpressione) che non un’operazione di product placement. Inoltre, non solo le telepromozioni, ma anche la pubblicità deve essere palese e chiaramente riconoscibile come tale. In ogni caso abbiamo chiesto appunto alle Authority di pronunciarsi sul punto e chiarire i confini".

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