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Pulitura del monumento ai Caduti, la Sovrintendenza avvia la sanzione: "Danni agli altorilievi"

La pulizia del Monumento dei Caduti della Prima Guerra Mondiale in piazzale della Vittoria ha danneggiato gli altorilievi dello scultore Bernardino Boifava del basamento dell'opera

La pulizia del Monumento dei Caduti della Prima Guerra Mondiale in piazzale della Vittoria ha danneggiato gli altorilievi dello scultore Bernardino Boifava del basamento dell'opera che si trova in mezzo alla piazza: è quanto ha definito la Soprintendenza ai Beni culturali che ha avviato un procedimento sanzionatorio nei confronti del Comune di Forlì, dopo l'esposto dell'associazione di tutela "Italia Nostra". Secondo la Soprintendenza, infatti, per i lavori di pulitura dello scorso maggio commissionato dal Comune di Forlì per rendere il monumento più presentabile nella festa del II Giugno,non è stata data alcuna comunicazione alla Soprintendenza ed è stata eseguita da una ditta priva dei requisiti dei restauratori autorizzati.

In particolare, il 21 luglio scorso la Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini ha comunicato al Sindaco di Forlì l'avvio di un procedimento sanzionatorio nei confronti del Comune, ai sensi della legge 241/1990, in quanto le risultanze di un sopralluogo al monumento, condotto da propri funzionari in data 18 giugno 2020, avrebbero permesso di rilevare che i lavori di pulitura eseguiti avevano prodotto un "danno consistente" a causa dell'"azione incontrollata e spropositata della modalità di pulitura adottata", e che in particolare l'azione di pulitura sugli altorilievi di Boifava aveva generato "conseguenze di degrado differenziale". Nell'atto si intima al Comune di Forlì di operare un restauro, a spese del municipio entro 180 giorni. L'assessore al Patrimonio Vittorio Cicognani da parte sua replica in consiglio comunale di lunedì pomeriggio che "non è stato toccato il nomumento, è stata fatta solo un'azione di ripulitura e la Sovrintendenza ha comunicato solo l'inizio di un procedimento a cui seguiranno le nostre considerazioni".

La protesta del Pd

La questione è emersa da un question time del consigliere Matteo Zattoni (PD): "Avevamo già posto la questione dei lavori di pulitura nella seduta del 15 giugno, ma allora ci era stato risposto dall’Assessore Cicognani che non era stata svolta “nessuna azione invasiva” che potesse aver “alterato la materia o arrecato danno al bene monumentale” e che, in particolare, non era stato effettuato alcun trattamento sul Monumento nella parte in altorilievo dello scultore Bernardino Boifava”. Ed ancora: "Una risposta volta a tranquillizzare noi della minoranza e i cittadini, ma che non trova riscontro nella realtà. La Soprintendenza infatti, all’esito del sopralluogo del 18 giugno, ha accertato che è stato prodotto un “danno consistente” proprio a seguito dei recenti interventi eseguiti sul Monumento. Secondo la Soprintendenza, inoltre, l’aggressiva azione di pulitura ha riguardato anche i pregiati altorilievi del Boifava, esclusi dall’intervento, secondo la Giunta. Già il 15 giugno scorso ci avevano lasciati perplessi le modalità con cui, a dire della Giunta, erano stati effettuati gli interventi di pulitura: senza l’autorizzazione, che – ricordiamolo – è resa necessaria dalla natura di “bene tutelato” , e senza neppure una preventiva informazione della Soprintendenza"

E conclude la nota del Pd: "Resta ancora una domanda non risposta: a quanto ammonteranno le spese addossate al Comune di Forlì, e quindi a tutti quanti i forlivesi, per rimediare all’errore eseguendo il restauro del Monumento richiesto dalla Soprintendenza? Purtroppo ad oggi non ci è dato saperlo".

La pretesta di Forlì & Co

Così una nota di 'Forlì & Co': "Considerato il provvedimento sanzionatorio in corso, il fatto che l'Assessore abbia rilasciato al Consiglio dichiarazioni non vere,  constatiamo l'evidente incompetenza e superficialità con cui il Sindaco e la Giunta hanno gestito e curato il patrimonio culturale della città, trattato con le medesime modalità con cui si sarebbe intervenuti nella pulizia di una strada o di un marciapiede. L'assessore ha comunque confusamente dichiarato che non sarebbero stati fatti interventi sugli altorilievi, cosa palesemente falsa, come può constatare ogni cittadino, sol che si rechi di persona ad esaminare il monumento. Vale peraltro la pena ricordare che gli altorilievi di Boifava rappresentano uno dei beni più significativi di quel Quartiere razionalista che la Giunta si fregia di voler valorizzare".

Ed infine: "I cittadini quindi sono autorizzati a chiedersi se il patrimonio cittadino sia in buone mani e noi chiediamo al Sindaco e alla Giunta come intendano organizzarsi per il futuro per gestire in modo competente la tutela di quel patrimonio culturale cittadino che rappresenta l'unica testimonianza della nostra storia e identità".
 

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