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Vaccini anti-covid, Di Maio chiama Carradori e rassicura: "Presto un punto anche a Forlì"

La conferma è arrivata nel corso di un colloquio telefonico informale tra il deputato romagnolo Marco Di Maio e il massimo dirigente dell'azienda sanitaria romagnola

Saranno aggiunti punti di vaccinazione aggiuntivi nelle prossime settimane, tra cui uno anche a Forlì. Come già anticipato dal direttore generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori, la conferma è arrivata anche mercoledì mattina nel corso di un colloquio telefonico informale tra il deputato romagnolo Marco Di Maio e il massimo dirigente dell'azienda sanitaria romagnola.

"Ho ritenuto giusto non far cadere nel vuoto le tante segnalazioni ricevute da molti operatori sanitari sparsi su tutta la Romagna - afferma il parlamentare - che avevano avanzato la necessità di una più ampia distribuzione territoriale dei punti di vaccinazione. Una necessità che Carradori ha ben presente e possiamo dire che con certezza che nelle primissime settimane del prossimo 2021 saranno allestiti tre ulteriori punti di vaccinazione per il personale medico-sanitario a Forlì, nel Faentino-lughese, nel Riminese"

"L'obiettivo in questa fase iniziale in cui le dosi disponibili sono poche e rivolte a una platea ristretta di persone - aggiunge il parlamentare - è consolidare l'organizzazione e l'impostazione della campagna di vaccinazione. Si sta completando la formazione delle squadre di 'vaccinatori'- afferma il deputato -, che a loro volta per primi devono essere immunizzati, e si sta mettendo a punto il sistema organizzativo/logistisco per quando saranno disponibili quantità superiori di vaccino e si potrà procedere ad una campagna di somministrazione su vasta scala. Ovviamente quando si partirà con la vaccinazione di massa, poi, le sedi attrezzate e il personale dedicato aumenteranno ulteriormente".

"Nessuna dimenticanza o sottovalutazione, dunque - conclude il parlamentare -: pensare che in questa fase le programmazione del vaccino sia fatta sulla basa di ragionamenti di campanile o di tipo politico, è assurdo e bisognerebbe che tutti coloro che ricoprono ruoli pubblici evitassero di esercitarsi in sterili polemiche che trasmettono ai cittadini e in particolare agli operatori sanitari, un'idea sbagliata e ingiusta. Basta polemiche, è il momento dell'unità".

Ragni

"Accogliamo con favore la notizia che il direttore generale di Ausl Romagna ha annunciato l'attivazione di tre ulteriori punti di vaccinazione in Romagna a Forlì, nel Faentino-lughese e nel Riminese - afferma Fabrizio Ragni, vicecoordinatore di Fratelli d’Italia Forlì-Cesena  responsabile del territorio forlivese del partito e componente del direttivo del circolo comunale forlivese di FdI "Caterina Sforza" -.  Segno che le nostre osservazioni erano motivate. Prova provata che hanno sbagliato in avvio. Lo diciamo senza polemica e senza strumentalizzare. Ma vorremmo, vista l'emergenza sanitaria in atto, che questi errori non si ripetano più". Ragni ha inoltre evidenziato "lo scarso peso specifico del governo Italiano che ha assicurato al nostro Paese, uno dei Paesi più colpiti al mondo per decessi in proporzione alla popolazione, la consegna come primo carico di appena 9.750 dosi di vaccino Biontech-Pfizer contro le 151.125 dosi in Germania e 19.500 in Francia. Abbiamo anche manifestato perplessità sull'esiguità e disparità dei siti inizialmente scelti dall'Usl in accordo con la Regione Emilia-Romagna per effettuare l'immunizzazione del personale medico-sanitario".

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